19.7 C
Foligno
venerdì, Luglio 24, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Qualità dell’aria, l’allarme di Legambiente: “A Foligno la più alta concentrazione di biossido di azoto”

La sezione cittadina dell'associazione ambientalista ha analizzato i dati di Arpa relativi al 2025, per i quali si registra una situazione peggiore di Terni e Perugia. Quadro complessivamente accettabile per Pm10 e Pm2.5

Niente restyling per il “Blasone”: Foligno esclusa dal bando “Sport e periferie 2026”

Bocciato il progetto da 1,5 milioni di euro proposto: il Comune si è classificato 861esimo sui 947 in graduatoria. Gioisce Gualdo Cattaneo, che ha ottenuto un milione di euro

Nuovo comandante alla “Gonzaga”. L’addio commosso di Napoletano: “Lascio dopo 44 anni di uniforme”

Giovedì mattina la cerimonia di avvicendamento alla guida del Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito: il testimone passa al generale di brigata Francesco Maioriello. “Un incarico sfidante, lo assolverò con responsabilità e competenza”

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati