16.1 C
Foligno
mercoledì, Ottobre 21, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Gli studenti del “Frezzi – Beata Angela” a lezione di libertà con Paolo Landi al “San Domenico”

Venerdì 23 ottobre i ragazzi degli indirizzi di scienze umane ed economico sociale incontrano lo storico ex allievo di don Lorenzo Milani

Due mesi senza supplente stabile al nido “Le Colline”, i genitori: “Attingere dalla graduatoria subito”

Dall'inizio dell'anno educativo la sezione dei medi è ancora senza un'insegnante stabile tra girandole interinali e giorni scoperti. Le famiglie scrivono a Palazzo e arriva la denuncia del comitato "Infanzia Bene Comune"

Porta l’auto a riparare, ma si rifiuta di pagare: denunciato 68enne

Un uomo, con precedenti specifici, condotto in prova il proprio veicolo dopo le riparazioni si è rifiutato di saldare il conto da 3mila euro, costringendo il dipendente a scendere

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati