25 C
Foligno
domenica, Maggio 24, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Un cantiere aperto contro la violenza di genere

A palazzo Trinci il convegno multidisciplinare promosso dal Lions Club di Foligno, sulla prevenzione del fenomeno e sulla tutela delle vittime. In campo esperti del mondo giuridico, giornalistico, sanitario e della Polizia di Stato con l’obiettivo di fare rete

Il Cassero trionfa al Gareggiare dei convivi per il secondo anno consecutivo

La sfida gastronomica e storica della Quintana premia ancora il Rione di via Cortella, che si posiziona davanti a Contrastanga e Spada. In programma per domenica l’investitura dei cavalieri e l’ostensione delle bandiere, che daranno il via alla festa cittadina

Nidi comunali, la mozione presentata dall’opposizione approda in consiglio

L’istanza presentata con carattere d’urgenza lo scorso 23 aprile verrà discussa nella seduta del 26 maggio. La situazione del servizio sarà al centro anche della terza commissione consiliare in programma per il giorno seguente

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati