24.4 C
Foligno
giovedì, Maggio 28, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ottant’anni di Quintana, un mosaico di passioni tra radici e futuro

Al “San Domenico” una pioggia di riconoscimenti per i volti e i protagonisti della Giostra. Svelati i tre palii d'autore per le prossime sfide al Campo de li Giochi: sabato il primo appuntamento sull’otto di gara con il dio Marte

Nidi comunali, Ugolinelli: “Anche avendo le risorse non potremmo assumere di più”

La terza commissione consiliare è tornata a riunirsi sul tema: l'incontro all'indomani della bocciatura della mozione presentata dall'opposizione. Continua lo scontro tra maggioranza e minoranza

A Trevi 42 studenti si sono rimboccati le maniche per una scuola più verde

L'attività ha visto protagonisti i ragazzi della scuola primaria di Borgo Trevi, insieme a 9 insegnanti e ad altre associazioni del territorio. Messi a dimora cinque alberi, 50 nuove piante e recuperati 10 elementi di arredo urbano

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati