14.6 C
Foligno
sabato, Ottobre 24, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Con Frantoi Aperti nei borghi della “fascia olivata” l’oleoturismo diventa esperienza

Tanti gli eventi previsti in Umbria nella XXIX edizione della manifestazione, tra iniziative culturali, pedalate tra i luoghi di San Francesco, passando per le degustazioni e gli eventi per i più piccoli

Montefalco, minaccia di morte un uomo e gli estorce 400 euro: arrestato 43enne

I carabinieri si sono appostati fuori dalla casa dell’uomo, dove la vittima ha consegnato una busta contenente i soldi. Ad intervenire i militare della sezione operativa di Foligno e della stazione del borgo

Papa Leone XIV non sarà ad Assisi per la Giornata di preghiera mondiale per la pace

La decisione è stata presa seguendo il consiglio dei medici, per favorire la ripresa a seguito dell’intervento di chirurgia toracica. Fra Marco Moroni: “Fino all’ultimo abbiamo sperato potesse guidare la giornata. Speriamo possa venire presto”

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati