9.9 C
Foligno
mercoledì, Novembre 4, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La seconda commissione si schiera a favore dell’ingresso di Foligno nella “Cer-Tos”

Unanime il parere sull’adesione alla Comunità energetica rinnovabile dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino. Cesaro: “Per il Comune e i cittadini significherebbe risparmiare molto in bolletta”

A Foligno un convegno sul lavoro e lo sviluppo dell’Umbria

Venerdì 6 novembre nella sede di Sviluppumbria l’incontro promosso dall’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Foligno, con la presidente Proietti e il vescovo Accrocca. Al centro dignità della persona, giovani e sostenibilità e coesione sociale

Bevagna, fiamme in un’abitazione del centro: la polizia locale salva una 90enne

L'intervento tempestivo degli agenti agli ordini del comandante Bartoli ha scongiurato il peggio. Uno dei figli della donna portato in ospedale per ustioni, mentre l’edificio è stato dichiarato inagibile

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati