23.2 C
Foligno
domenica, Agosto 30, 2026
HomeCronacaBotte a moglie incinta, Stancati: "Indignazione per l'accaduto"

Botte a moglie incinta, Stancati: “Indignazione per l’accaduto”

Pubblicato il 31 Marzo 2015 11:32 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Scafali, dopo la magia del corteo storico stasera si chiude la 50esima edizione della Quintanella

Al Campo dei Giochi della frazione andrà in scena l’atto conclusivo della rassegna, con gli otto piccoli cavalieri che si sfideranno per conquistare l’ambito palio. Uno spettacolo pirotecnico concluderà l’evento

Montefalco si accende con la rassegna “Voci e suoni della Città”

L’iniziativa propone un cartellone di tre eventi tra spettacoli dal grande impatto visivo, musica e teatro e comicità, che andranno in scena nella cornice dei giardini del teatro San Filippo Neri

Tra parità di genere e valorizzazione delle aree interne va in scena la seconda edizione de “La forma dell’Acqua”

La rassegna, in programma per il 19 e 30 agosto e il 5 e 6 settembre, si svolgerà tra la Palude di Colfiorito e la biblioteca di Annifo. Otto autrici, tra cui Maria Grazia Calandrone, Chiara Tagliaferri e Nadeesha Uyangoda dialogheranno con Loredana Lipperini

E’ intervenuto anche l’assessore folignate Silvia Stancati in merito alla notizia di cronaca che ha interessato una donna marocchina, picchiata violentemente dal compagno nonostante la ragazza fosse al nono mese di gravidanza. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri di Foligno e fortunatamente la donna non ha riportato conseguenze al feto portato in grembo. L’assessore Stancati ha espresso “la più ferma condanna” per l’atto di violenza compiuto. “Quanto avvenuto provoca ancora maggiore indignazione se si pensa alla condizione della donna, incinta – ha osservato l’assessore – e in attesa che la giustizia faccia il suo corso, il Comune è a disposizione per assistere la donna. Gli uffici sono pronti ad accogliere le istanze della signora e ad indirizzarla. E’ sufficiente che la signora stabilisca un contatto con la nostra struttura. Anch’io, personalmente, sono pronta ad incontrarla, nella massima riservatezza, per esprimerle direttamente la mia solidarietà”.

Articoli correlati