20.6 C
Foligno
sabato, Aprile 11, 2026
HomeAttualitàFoligno-Sestino, viceministro De Vincenti: "Nessun rischio sismico e idrogeologico"

Foligno-Sestino, viceministro De Vincenti: “Nessun rischio sismico e idrogeologico”

Pubblicato il 5 Aprile 2015 10:05 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:31

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Per Festa di Scienza e Filosofia una XV edizione all’insegna della sostenibilità

Dalla partnership con Valle Umbra Servizi al protocollo d’intesa con il consorzio “In Centro”, la manifestazione promuove buone pratiche a difesa dell’ambiente

Foligno in Fiore festeggia un anno e lo fa aprendo le porte di palazzo Rossi Trasciatti

La rassegna che nell'arco degli ultimi dodici mesi ha portato in città allestimenti aprendo le porte alle storiche dimore cittadini celebrerà l'anniversario con un evento dedicato. Prevista anche la presentazione del nuovo concorso floreale

Spello, l’amministrazione comunale incontra i cittadini

In occasione di tre appuntamenti il sindaco e la giunta dialogheranno con gli abitanti per presentare il bilancio di previsione 2026-2028, illustrare progetti futuri e “scambiare idee e riflessioni”. Si parte mercoledì 15 aprile

“Non c’è alcun tipo di rischio idrogeologico, ne’ sismico, ne’ sul piano delle emissioni derivante dalla rete Adriatica”. Ad affermarlo è stato il vicesiministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, che venerdì pomeriggio ha risposto in Commissione Senato ad un’interrogazione del Movimento 5 Stelle. Quella del gasdotto Brindisi-Minerbio, è una questione che ha interessato da vicino numerosi enti locali di mezza Italia, tra cui l’Umbria e Foligno. Il timore è quello che, in aree altamente sismiche, la realizzazione di un’opera di questo tipo potrebbe portare dei rischi per il territorio. Non secondo De Vincenti, che ha ricordato l’importanza dell’infrastruttura: “tale rete ha una valenza strategica per il sistema di trasporto nazionale del gas per diverse ragioni”. IL PERCORSO – De Vincenti ha poi spiegato come si snoderà l’opera che “è costituita dai seguenti cinque tratti di gasdotti funzionalmente autonomi: Massafra-Biccari, autorizzato, costruito e in esercizio; Biccari-Campochiaro, autorizzato e in fase di costruzione; Sulmona-Foligno, procedimento in corso; Foligno-Sestino, procedimento in corso; Sestino-Minerbio, procedimento chiuso con esito favorevole, con il decreto di autorizzazione in fase di emissione. Tutti i tratti hanno ottenuto la pronuncia di compatibilità ambientale favorevole del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare”. IL TRATTO DI FOLIGNO – “In particolare – ha sottolineato De Vincenti – il tracciato del metanodotto Sulmona-Foligno e’ stato individuato dopo una dettagliata analisi di campo, di geologia, geomorfologia e idrogeologia del territorio, con particolare attenzione ai bacini fluviali principali e a tutti i corsi d’acqua, anche minori, alla natura dei terreni e alle stratigrafie, elaborando specifiche schede per ogni corso d’acqua, progettando le più opportune modalità di attraversamento fluviale e di ripristino morfologico”. Intervenendo poi sulle opposizioni avute dal progetto, il viceministro ha fatto il punto della situazione: “delle dieci Regioni coinvolte dal progetto ben otto hanno formulato un parere favorevole circa la compatibilità ambientale dell’infrastruttura: Puglia, Molise, Basilicata, Campania, Marche, Umbria, Toscana e Emilia-Romagna. Non si sono espresse la Regione Lazio e la Regione Abruzzo”.

Articoli correlati