9.4 C
Foligno
domenica, Gennaio 25, 2026
HomeAttualitàFiume Attone inquinato: il Comitato di nuovo all'attacco

Fiume Attone inquinato: il Comitato di nuovo all’attacco

Pubblicato il 13 Aprile 2015 16:33 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:27

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Processione di San Feliciano, la devozione di una comunità

Nel pomeriggio di sabato 24 gennaio, solennità di San...

Foligno, sorpreso da un carabiniere fuori servizio a spacciare: in manette 25enne

Il militare lo ha notato in un parcheggio mentre consegnava alcune dosi di cocaina a un cliente e ha allertato i colleghi. Perquisiti anche l’auto e l’abitazione del giovane, sono stati rinvenuti altri 12 grammi di droga e 9mila euro in contanti

Il potere delle parole al centro dell’ultimo incontro di “Cittadini del Mondo”

L’appuntamento è per giovedì 29 gennaio all’Istituto tecnico tecnologico “Da Vinci”. Ospite la psicologa e formatrice Martina Franzoni, che guiderà il pubblico alla scoperta di un manifesto nato per ridurre e combattere i linguaggi negativi

Scelte univoche e chiarezza nell’azione di controllo, monitoraggio e repressione dei fenomeni inquinanti da parte della politica locale e regionale. E’ questo l’appello lanciato dal Comitato della difesa dell’acqua e dell’aria di Bevagna che in questi giorni ha portato nuovamente alla luce la questione dell’inquinamento del torrente Attone. La battaglia del comitato è stata riaccesa dall’ultimo episodio – risalente a qualche giorno fa – di riversamento di reflui inquinanti nel torrente in questione, da tempo ormai oggetto di fenomeni di inquinamento estemporaneo di vario genere accompagnati da altri fenomeni inquinanti più consolidati, evidenti nelle stagioni della vendemmia e della molitura delle olive. Relativamente all’ultimo episodio la denuncia sarebbe più grave, infatti, l’invaso da dove si sono riversati i liquami – sottolinea il comitato in un comunicato stampa – era già stato sottoposto ad una ordinanza di bonifica da parte del sindaco di Montefalco, però mai eseguita. Alla luce di questo ultimo episodio, il comitato – sottolineando che il soggetto responsabile e il problema fossero noti – ha chiesto che si faccia luce sul perché l’ordinanza di bonifica non sia stata eseguita sollecitando un intervento urgente e pesante della magistratura competente. Al fine di interrompere questi fenomeni di inquinamento dei corsi fluviali, il comitato sta promuovendo un coordinamento di 34 associazioni, che hanno già firmato un documento di richiamo e sollecito, per continuare il lavoro di vigilanza su tutte le attività connesse affinché il problema del risanamento dei fiumi della Valle Umbra Sud sia posto tra le priorità improrogabili delle agende politiche ed economiche. Sottolineando che solo un grande intervento politico di ampia riorganizzazione gestionale del territorio, con le conseguenti adeguate risorse finanziarie, potrebbe determinare una inversione di rotta e risolvere definitivamente il problema dello stato qualitativo dei corsi d’acqua del territorio, il comitato ha tenuto a sottolineare che l’azione intrapresa è rivolta anche ad un potenziamento reale dell’economia locale e ad una valorizzazione vera delle potenzialità artigianali, turistiche, naturalistiche e culturali della Valle Umbra Sud.

Articoli correlati