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JP Industries, assemblea dei lavoratori in vista del prossimo incontro al Mise

Pubblicato il 3 Luglio 2015 16:54 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:41

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“Qui si rischia di morire nel silenzio”. Queste le parole di Luciano Recchioni di Fiom-Cgil in merito all’assemblea dei lavoratori della Ex Merloni che venerdì mattina si è tenuta nei locali della mensa dello stabilimento di Gaifana, a seguito dell’incontro dello scorso 24 giugno tra i sindacati e il ministero dello sviluppo economico. Un’assemblea che avrebbe potuto essere più partecipata – presenti circa 150 dei 350 lavoratori – ma che comunque è servita a fare il punto della situazione in vista del prossimo incontro del 9 luglio, sempre al ministero a Roma, al quale parteciperanno oltre ai presidenti delle Regioni Umbria e Marche, anche i sindacati e la JP Industries per parlare dell’accordo di programma ancora non ratificato dalla Conferenza Stato-Regioni: “A giugno a Roma eravamo presenti le organizzazioni sindacali, il ministero e la proprietà della Jp Industries e in quella occasione abbiamo cercato di fare il punto della situazione sollecitando il funzionario, il dottor Castano, a fare alcune verifiche con l’ex sottosegretario De Vincenti. Inoltre, nella stessa sede, abbiamo chiesto di portare al tavolo della Conferenza Stato-Regioni l’accordo di programma”. Incontri che ormai sono determinanti per la risoluzione di una vertenza che dura da 10 anni e che vede l’avvicinarsi della scadenza dell’impegno dell’imprenditore Porcarelli e degli ammortizzatori sociali per i lavoratori della Jp, ma che diventano ancora più importanti all’indomani della conclusione di altre vertenze: “Il 12 ottobre scadono gli ammortizzatori sociali per 200 lavoratori della Ex Merloni oggi in mobilità, ma poi è a rischio anche la cassa integrazione per i dipendenti della JP. Siamo in una fase delicatissima e speriamo che ci sia un pò più di attenzione da parte di tutti visto che in questi giorni sia la vertenza della Whirlpool che quella della Fincantieri a Monfalcone sono state risolte. Credo che sia il momento di trovare una soluzione anche per l’Antonio Merloni perchè ci sono 2400 persone che stanno aspettando risposte ormai da 10 anni”. Grandi speranze dunque per la giornata del 9 luglio ma ora è importante per i sindacati che non torni a calare silenzio sulla vertenza ma è importante arrivare entro breve ad un accordo visto la sentenza della cassazione chiamata a pronunciarsi sull’acquisizione Porcarelli in autunno: “Da una parte c’è di positivo che la Cassazione si dovrà pronunciare in tempi brevi, per contro se il giudizio sarà negativo, in mancanza di un accordo tra il Governo e la JP, rischia di saltare tutto”.  

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