È emergenza incendi nella fascia appenninica umbra. Le fiamme hanno iniziato a divampare nella giornata di martedì 14 luglio all’interno del parco del monte Cucco, coinvolgendo i comuni di Costacciaro, di Scheggia e Pascelupo. Ai due fronti già attivi, nella mattinata di mercoledì 15 luglio se ne è aggiunto un terzo nel territorio di Nocera Umbra. Ad essere interessata, in questo caso, è stata la località di Aggi.
Senza sosta la macchina dei soccorsi per contenere gli incendi, anche se gli interventi di spegnimento devono fare i conti con l’orografia impervia dei territorio interessati. Al lavoro, su tutti e tre i fronti, sia squadre dei vigili del fuoco che personale dell’agenzia forestale regionale. Le zone battute dai soccorsi sono quelle sopra l’abitato di Costacciaro e in quota nell’area di Scheggia e Pascelupo. La gestione di ogni singolo scenario è affidata a un direttore delle operazioni di spegnimento (DOS) dei vigili del fuoco, per un totale di tre coordinatori attivi sul campo.
Per far fronte alla situazione emergenziale, si è reso necessario anche l’impiego di un canadair, inviato dal Centro operativo aereo unificato (COAU) e partito dall’aeroporto di Ciampino. Canadair impiegato per lanci mirati d’acqua e liquido ritardante sui fronti di Nocera Umbra e di Scheggia e Pascelupo, dove – come fanno sapere dal comando dei vigili del fuoco – le pendenze e la fitta vegetazione rendono estremamente difficoltoso l’avvicinamento via terra.
Contestualmente, si sta valutando l’opportunità di richiedere l’invio di un altro canadair per supportare anche le operazioni sul fronte di Costacciaro. Il personale sul posto continuerà a lavorare in stretta sinergia per tutta la giornata nel tentativo di circoscrivere i roghi.
AGGIORNAMENTO ORE 17.20
Prosegue senza sosta l’impegno delle squadre di vigili del fuoco, impegnati da ieri nello spegnimento degli incendi che hanno interessato il parco del monte Cucco nei comuni di Costacciaro e Scheggia e Pascelupo, con un terzo fronte che da questa mattina sta coinvolgendo anche il territorio di Nocera Umbra. Nello specifico, sul fronte di Scheggia sono al lavoro dodici unità di vigili del fuoco, con il supporto di due squadre di Gubbio e una squadra boschiva (AIB), coordinate sul posto dal direttore delle operazioni di spegnimento (DOS). In volo anche un canadair CAN10 della flotta di Stato. A Costacciaro, sono sette gli operatori della squadra di Gaifana con il rispettivo DOS, che stanno gestendo le operazioni a terra, supportati dall’elicottero L03 e da un canadair CAN30, subentrato in sostituzione del CAN07 che ha subito un danneggiamento. Undici, poi, i vigili del fuoco in prima linea in località Aggi, nel territorio nocerino. Si tratta di personale della sede centrale di Perugia e del distaccamento di Foligno. Anche loro stanno operando a terra con il supporto di autobotti e del relativo DOS e il contributo del canadair CAN16.
Fiamme anche a Baiano di Spoleto, dove sono attualmente attive dieci unità dei vigili del fuoco coadiuvate dai supporti giunti da Terni sotto la guida del DOS di supporto. In attesa arrivo anche il Canadair CAN08. Infine, a Norcia sono attive dieci unità con due squadre provenienti dai distaccamenti di Norcia e Sellano. Si registra invece una situazione ormai favorevole ad Avendita di Cascia, dove l’incendio di un campo è in fase di bonifica dopo che le squadre sono riuscite a scongiurare la propagazione del rogo al bosco confinante.
Complessivamente, dunque, sono cinquanta i vigili del fuoco schierati sul campo nella provincia di Perugia, tra cui ventisei unità richiamate in servizio straordinario o tramite la convenzione AIB, coordinate in modo itinerante dal funzionario di servizio. Per quanto riguarda le risorse di terra, il Comando sta impiegando sette autopompe serbatoio (APS), due autobotti (ABP) e sei mezzi leggeri fuoristrada (CA-PU), affiancati costantemente dal personale dell’Agenzia Forestale Regionale (AFOR). Pronto ad arrivare anche un ulteriore elicottero dalla regione Marche
Per far fronte al prolungarsi delle attività e garantire il necessario ricambio alle squadre, è stato attivato l’invio di un modulo operativo antincendio boschivo (MO.AIB) dalla Toscana, che integrerà il dispositivo di soccorso con ulteriori nove unità operative dotate di proprie APS, ABP e CA-PU.















