9.5 C
Foligno
martedì, Marzo 3, 2026
HomeEconomiaFirema, dopo il referendum l'azienda passa alla Titagarh

Firema, dopo il referendum l’azienda passa alla Titagarh

Pubblicato il 9 Luglio 2015 16:46 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:38

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Allarme bocconi avvelenati a Roviglieto: scatta l’ordinanza del sindaco Zuccarini

La segnalazione è partita dalla veterinaria Rita Moretti, che ha salvato quattro cani, due dei quali avevano ingerito le esche proprio nella zona interessata dal provvedimento. L’Istituto zooprofilattico ha rivenuto la presenza di pesticidi in pezzi di carne

Il rally “Città di Foligno” è pronto a partire. Tutte le modifiche alla viabilità

La quinta edizione è in programma da giovedì 5 a sabato 7 marzo. Cinquantasette gli iscritti all’edizione 2026, in arrivo da 13 diversi Paesi, che si cimenteranno lungo un percorso di 245 chilometri

Fermato a bordo di un’auto a noleggio con 14 dosi di cocaina: arrestato 21enne

Il giovane stava percorrendo via Bevagna quando si è imbattuto nei carabinieri. Insospettiti dal suo atteggiamento lo hanno sottoposto a perquisizione: oltre alla droga, rivenuti anche 330 euro in contanti

È ufficiale: la Firema passa in mano alla cordata capeggiata dalla multinazionale indiana Titagarh cui partecipa anche la società partenopea Adler. La newco, quindi, rileva il 100 per cento della società specializzata nel settore meccanico-ferroviario, dopo che i lavoratori degli stabilimenti di Spello, Caserta, Milano e Tito (Potenza) hanno dato l’ok all’ipotesi di accordo siglata venerdì 3 luglio al Ministero dello Sviluppo Economico. Nei giorni scorsi infatti, 463 lavoratori – su 520 in organico – hanno votato il referendum, esprimendosi per il “sì” in 328 e per il “no” in 125, con 10 schede tra nulle e bianche. In particolare, a Spello i voti favorevoli all’intesa firmata dai sindacati sono stati ben 23 su 25 e un solo contrario. Nello stabilimento di Caserta invece, che è quello con il maggior numero di dipendenti, in 272 si sono espressi a favore e in 105 si sono pronunciati contro. Mentre a Tito i “sì” sono stati 63 e i “no” 9. Infine a Milano in 33 hanno condiviso la proposta relativa alla newco e in 11 hanno deciso di bocciarla. La Firema, tuttavia, contava circa 520 addetti, dei quali 360 dovrebbero essere assunti dalla nuova società. Per i restanti 180, invece, il futuro sembra essere più incerto. Per un’ottantina infatti la Titagarh Firema Adler–Tfa, questo il nome dell’azienda, si è impegnata a procedere, dopo due mesi dalla firma, con contratti a tempo determinato, mentre per gli altri 80, a questo punto, si ricorrerà o alla cassa integrazione o alla mobilità o ai pensionamenti. E se con la vendita il fallimento è stato evitato, la strada da percorrere, però, è ancora in salita. “Abbiamo scongiurato il fallimento – dichiara Adolfo Pierotti, segretario regionale della Fim-Cisl dell’Umbria – ma ora la situazione va seguita con grande attenzione, perché l’azienda è tutta da ricostruire dato mancano le commesse. Il primo obiettivo comunque è stato raggiunto – continua -, visto che l’eventuale fallimento sarebbe stato una iattura, ma adesso abbiamo davanti una partita che deve essere ancora tutta giocata. Sull’occupazione qualche pietra probabilmente l’abbiamo salvata – conclude Pierotti – ma l’azienda, ad oggi, è tutta da costruire”.

Articoli correlati