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Svincolo di Scopoli, i residenti: “Vogliamo essere coinvolti nelle decisioni”

Pubblicato il 5 Settembre 2015 15:58 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:09

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Il silenzio della Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici dell’Umbria, prima, e il “no” del ministro Dario Franceschini, dopo, continuano a far discutere. Al centro dell’attenzione, come sempre, lo svincolo di Scopoli. E se ad intervenire sulla questione erano stati, negli ultimi giorni, il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, e la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, tornati a ribadire il loro “si” alla realizzazione dell’infrastruttura, ora a prendere la parola sono di nuovo gli abitanti della frazione folignate. A farsi portavoce del sentire comune è, nello specifico, il presidente del centro sociale “La montagna”, Luca Foglietta, ex consigliere comunale in quota Pd. “Condividiamo in pieno le dichiarazioni della presidente Marini – dice – sia in merito alla sicurezza del tracciato, sia riguardo al pericolo di isolamento della Valle del Menotre ed alle gravi ripercussioni per la già carente economia locale. Siamo invece indignati – aggiunge Foglietta – dall’ambiguo comportamento della Soprintendenza che, dopo aver preteso ed ottenuto modifiche al progetto, ha inspiegabilmente emesso un secondo parere negativo alla realizzazione dell’opera”. E pur riconoscendo alle amministrazioni locali l’impegno profuso a favore della causa, Luca Foglietta e gli abitanti della frazione, di cui si è fatto portavoce, chiedono “un maggiore sforzo per la realizzazione dello svincolo di Scopoli”, auspicando il coinvolgimento degli stessi residenti di fronte alle decisioni da prendere. “Chiediamo alla presidente della Regione, al sindaco di Foligno e al presidente di Quadrilatero – conclude quindi Foglietta – un incontro in cui siano discussi e chiariti tutti gli aspetti riguardanti il caso”.

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