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Centro studi: tre cortometraggi per favorire l’invecchiamento attivo a livello europeo

Pubblicato il 10 Settembre 2015 10:03 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:07

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Il Centro studi “Città di Foligno” si avvicina al mondo del cinema. Saranno presentati giovedì 17 settembre al Centro sperimentale di cinematografia di Roma tre cortometraggi prodotti dagli esperti del centro folignate, che parteciperanno alla rassegna Cinage: cinema europeo per l’invecchiamento attivo. Insieme all’Italia in concorso anche Portogallo, Slovenia e Regno Unito, in un partenariato sull’invecchiamento attivo per evitare il pericolo di esclusione e marginalizzazione degli ultra 65enni. L’obiettivo è quello di stimolare l’apprendimento in età avanzata, coinvolgendo gli anziani attraverso un’analisi critica del cinema europea e, soprattutto, l’esperienza pratica della produzione cinematografica. Il progetto offre stimolanti opportunità per l’apprendimento in età avanzata, coinvolgendo gli anziani attraverso un’analisi critica del cinema europeo e, soprattutto, l’esperienza pratica della produzione cinematografica. L’iniziativa è prodotta nel contesto della sottoazione Grundtvig del programma di apprendimento permanente dell’Unione Europea. Negli ultimi due anni, gli esperti del Centro Studi Città di Foligno hanno collaborato con gli altri partner europei nel produrre, testare e validare un pacchetto di strumenti e strategie educative basate sul cinema e sui vari aspetti e fasi della produzione. Il percorso si è concluso con la realizzazione di 12 cortometraggi co-prodotti da esperti e partecipanti al corso delle 4 nazioni. Sono tre le brevi storie italiane raccontate e prodotte dal Centro Studi Città di Foligno: “Problemi di cuore” di Bernardo Radi ed Enrico Coresi (2015, 4’), “Barone” di Bernardo Radi ed Alfredo Zeetti (2015, 4’) e “Condominio” di Bernardo radi e Roberto Busi (2015, 4’). La partecipazione di valenza europea al progetto Cinage degli esperti del Centro Studi Città di Foligno dimostra ancora una volta come anche in Umbria si stanno affinando competenze che, attraverso i programmi europei, collegano questo territorio direttamente a Bruxelles. 

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