11.9 C
Foligno
venerdì, Maggio 1, 2026
HomeCronacaTubercolosi a Spoleto, i genitori chiedono i danni

Tubercolosi a Spoleto, i genitori chiedono i danni

Pubblicato il 25 Settembre 2015 13:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

I Grifoni Spello diventano Futsal Foligno e la città della Quintana torna nel calcio a 5 dei grandi

La società spellana guidata da Raffaele Becchetti, dopo la retrocessione in Serie B nazionale, ha deciso di ampliare l'orizzonte: cambiati anche logo e colori sociali. L'allenatore Picchietti: "Scelta fatta per alzare il livello"

Eolico “Foligno”, dal consiglio comunale c’è l’unanimità per l’inchiesta pubblica

Nel corso della seduta di mercoledì tutti i consiglieri presenti hanno votato congiuntamente e favorevolmente in linea con quanto già discusso in seconda commissione. Barili: “Dobbiamo andare avanti su questa linea”

Il Comune di Spello ascolta il territorio: concluso con successo il tour nelle frazioni 

Confronto diretto su infrastrutture e sicurezza idraulica con i tecnici di Vus e del Consorzio della bonificazione umbra. Dal 7 maggio riparte la seconda fase del progetto di ascolto

Passeranno alle vie legali i genitori di alcuni dei bambini di una scuola elementare di Spoleto risultati positivi all’infezione della tubercolosi. Come riportato dalla stampa locale, infatti, avrebbero deciso, rivolgendosi all’avvocato Andrea Andreini, di chiedere il risarcimento alla scuola e al Ministero dell’istruzione per i danni subiti insieme ai propri figli. Il caso è scoppiato dopo che, a giugno scorso, ad una bambina che frequentava l’istituto è stata diagnosticata la patologia. Da qui il test per verificare lo stato di salute di bambini e insegnati e la conseguente profilassi antibiotica per i casi risultati positivi, attualmente circa dieci, anche se la malattia non si è sviluppata. Il risarcimento sarà chiesto per danni morali, economici e psicologici, ma al momento non è ancora chiaro a quanto ammonterà la richiesta. Le spese mediche, infatti, sarebbero state solo in parte coperte dall’Asl che, secondo i genitori, avrebbe potuto gestire diversamente la situazione. 

Articoli correlati