20.6 C
Foligno
sabato, Aprile 11, 2026
HomeCronacaTubercolosi a Spoleto, i genitori chiedono i danni

Tubercolosi a Spoleto, i genitori chiedono i danni

Pubblicato il 25 Settembre 2015 13:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Per Festa di Scienza e Filosofia una XV edizione all’insegna della sostenibilità

Dalla partnership con Valle Umbra Servizi al protocollo d’intesa con il consorzio “In Centro”, la manifestazione promuove buone pratiche a difesa dell’ambiente

Foligno in Fiore festeggia un anno e lo fa aprendo le porte di palazzo Rossi Trasciatti

La rassegna che nell'arco degli ultimi dodici mesi ha portato in città allestimenti aprendo le porte alle storiche dimore cittadini celebrerà l'anniversario con un evento dedicato. Prevista anche la presentazione del nuovo concorso floreale

Spello, l’amministrazione comunale incontra i cittadini

In occasione di tre appuntamenti il sindaco e la giunta dialogheranno con gli abitanti per presentare il bilancio di previsione 2026-2028, illustrare progetti futuri e “scambiare idee e riflessioni”. Si parte mercoledì 15 aprile

Passeranno alle vie legali i genitori di alcuni dei bambini di una scuola elementare di Spoleto risultati positivi all’infezione della tubercolosi. Come riportato dalla stampa locale, infatti, avrebbero deciso, rivolgendosi all’avvocato Andrea Andreini, di chiedere il risarcimento alla scuola e al Ministero dell’istruzione per i danni subiti insieme ai propri figli. Il caso è scoppiato dopo che, a giugno scorso, ad una bambina che frequentava l’istituto è stata diagnosticata la patologia. Da qui il test per verificare lo stato di salute di bambini e insegnati e la conseguente profilassi antibiotica per i casi risultati positivi, attualmente circa dieci, anche se la malattia non si è sviluppata. Il risarcimento sarà chiesto per danni morali, economici e psicologici, ma al momento non è ancora chiaro a quanto ammonterà la richiesta. Le spese mediche, infatti, sarebbero state solo in parte coperte dall’Asl che, secondo i genitori, avrebbe potuto gestire diversamente la situazione. 

Articoli correlati