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Mantova capitale della Cultura 2016. Spoleto spera nel 2017, Cardarelli: “Ampie possibilità”

Pubblicato il 27 Ottobre 2015 17:17 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:39

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Mantova si aggiudica il prestigioso titolo di capitale italiana della Cultura 2016. Ad annunciarlo il ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini nel pomeriggio di martedì nel corso della cerimonia svoltasi al Mibact. Spoleto, che concorreva per l’Umbria insieme a Terni, non è riuscita nell’impresa di superare le altri nove città candidate, ma resta in gara per il titolo del 2017 con il tema “Spoleto porta delle culture, città modello di pace e civiltà”.  Il documento, un dossier dettagliato di 60 pagine, è stato presentato lunedì sera a palazzo Mauri. Il tema centrale è quello delle porte, su esempio della città celeste di Gerusalemme. Si va da quella delle Generazioni, fino a quella della storia contemporanea. All’interno di ognuna di esse, una serie di progetti che puntano all’evoluzione, alla crescita dell’uomo, aprendo ad orizzonti multidisciplinari. Dopo la delusione degli attimi successivi al verdetto del Mibact, il sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli si è detto pronto a competere per il 2017: “Continueremo a sperare – ha affermato il sindaco ai microfoni di Radio Gente Umbra – il nostro progetto, a mio parere, è tra i migliori e abbiamo ampie possibilità di rifarci a gennaio”. Per l’assegnazione del prossimo titolo – quello del 2017 – l’appuntamento sarà per il 15 gennaio 2016 come annunciato dallo stesso sindaco Cardarelli. A spiegare le prerogative per l’assegnazione del titolo 2016 è stato il professor Marco Cammelli, che ha presieduto la commissione esaminatrice: “Per il prossimo anno abbiamo valutato soprattutto la prossimità, ovvero quelle città già pronte per diventare capitale della Cultura”. Ora, Spoleto e Terni dovranno vedersela per il titolo 2017 con Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto e Taranto.

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