27.6 C
Foligno
lunedì, Giugno 22, 2026
HomeCronacaAcqua, occhio alla "doppia bolletta" recapitata da Vus

Acqua, occhio alla “doppia bolletta” recapitata da Vus

Pubblicato il 5 Novembre 2015 08:59 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Beccato con 65 chili di cocaina: condannato a quasi 15 anni il ristoratore folignate

Tra i reati contestati l’associazione a delinquere, mentre è stato assolto dall’accusa di autoriciclaggio. Per lui anche una multa di circa 128mila euro

Pubblicate le graduatorie dei nidi comunali: accolti 80 nuovi bambini

Presentate complessivamente 199 domande: in 119 restano in attesa. Solo nove tra i nuovi ingressi potranno usufruire dell'orario lungo. Tutti i numeri struttura per struttura

Nella Valle umbra temperature oltre 40 gradi fino a luglio

Ad incidere un promontorio di alta pressione afro-mediterranea, che ha portato i termometri su di cinque-sei gradi sopra la media. L’esperto di Umbria Mete: “Situazione anomala per il mese di giugno”

“Ma io questa bolletta l’ho già pagata!”. E’ sicuramente questa l’esclamazione di chi, in questi giorni, si è visto recapitare dalla Valle Umbra Servizi due avvisi di pagamento identici per saldare il conto dell’acqua del periodo giugno-settembre 2015. In seconda battuta si può pensare ad un conguaglio, ma alla fine si capisce bene che si tratta di un vero e proprio errore del gestore. Stesso importo da pagare, stessa causale, stesso periodo di fatturazione. L’unica cosa che cambia è la scadenza. Nella bolletta arrivata poche settimane fa, era il 23 ottobre. In quella arrivata in questi giorni invece, il termine ultimo è il 13 novembre. Insomma, dei veri e propri doppioni ai quali Vus dovrà porre rimedio. Non si sa se la problematica riguarda l’intero territorio ricoperto da Vus, visto che al momento le segnalazioni arrivano da Foligno. Probabilmente la “doppia bolletta” rientra nel caos che si è andato a creare nelle ultime settimane, con alcuni utenti che addirittura non avevano ricevuto il proprio acconto. Situazione che aveva portato l’azienda di servizi ad inviare una nota stampa, nella quale chiariva che le notifiche inviate in ritardo si potevano pagare entro il 7 novembre. “I ritardi nella consegna – scriveva in una nota la Vus – sono imputabili esclusivamente alla ditta che si è recentemente aggiudicata l’appalto per il recapito delle fatture”. Quando troppo e quando niente.

Articoli correlati