20.5 C
Foligno
martedì, Agosto 18, 2026
HomeCronacaOlio d'oliva di scarsa qualità? La Coricelli: "Non è vero, analisi insufficienti"

Olio d’oliva di scarsa qualità? La Coricelli: “Non è vero, analisi insufficienti”

Pubblicato il 11 Novembre 2015 15:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:30

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Raccolta differenziata, Foligno cresce ma resta sotto la media regionale

Il rapporto Arpa 2025 fotografa il Sub-ambito 3 come l'area più critica della regione. Solo sei comuni su ventidue superano il 65%, nonostante la crescita sia la migliore dell'Umbria. L'obiettivo regionale punta al 75% entro il 2028

Monumento “Foligno centro del mondo”, Casa democratica attacca la giunta

La corrente del Pd contesta la decisione dell’amministrazione Zuccarini, chiedendo di impiegare i fondi per altre priorità. L’appello: “Tornare a mettere al centro i cittadini e la loro qualità della vita”

Da Bevagna a Castelluccio di Norcia, la cucina di Nonna Iside e della figlia Luisa conquista l’America

Tra ricette antiche e storie di rinascita, la piattaforma texana "Anana" ha portato negli Usa i sapori di Bevagna e Castelluccio di Norcia

La Pietro Coricelli non ci sta e ribatte alle accuse mosse dalla procura di Torino. L’azienda spoletina che produce olio, è accusata di aver venuto olio vergine d’oliva per extravergine. Accusa mossa dal procuratore Guariniello anche ad altre sei grandi aziende d’Italia. La notizia ha fatto il giro della Penisola nella giornata di martedì e riguarda dei test effettuati dai Nas che hanno riscontrato una qualità più bassa rispetto a quella dichiarata. Non così secondo la Coricelli, che attraverso una nota stampa sottolinea come le verifiche effettuate si fonderebbero esclusivamente su una prova di assaggio, “ritenute da più parti insufficienti”. Inoltre, l’azienda spoletina avrebbe già provveduto a querelare la rivista “Il Test”, dalla quale è partita l’inchiesta torinese. Insomma, le accuse vengono respinte con la Pietro Coricelli pronta a ribattere alle accuse di Guariniello e a tutelarsi anche contro chi ha pubblicato la notizia, ribadendo che il lotto “incriminato”, prima di essere venduto è stato oggetto di specifiche analisi che ne avevano confermato la qualità. “I prodotti messi in commercio – scrivono dall’azienda – rispettano tutti i più elevati standard di qualità in ossequio alle più stringenti normative in vigore”.

Articoli correlati