11.2 C
Foligno
sabato, Febbraio 7, 2026
HomeAttualitàFoligno, 72 anni fa il primo bombardamento durante la guerra

Foligno, 72 anni fa il primo bombardamento durante la guerra

Pubblicato il 22 Novembre 2015 14:40 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:23

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Edilizia scolastica, a Foligno vertice con Castelli per accelerare la ricostruzione di 9 istituti

Il commissario straordinario ha incontrato l’assessore Cesaro e lo staff tecnico dei Lavori pubblici. Sul tavolo le azioni da mettere in campo per superare le criticità e andare avanti con gli interventi

A Foligno quasi 70mila euro per i consiglieri comunali

La cifra è stata inserita nel bilancio di previsione del 2026. Nel dettaglio, la somma stimata per tutti i gettoni di presenza è pari a 63.500. Poco più di 5mila euro saranno, invece, destinati alla relativa tassazione

Con oltre 160 libri letti, Giovanni Paoli è il lettore più assiduo della biblioteca

Premiati dall’assessorato alla Cultura del Comune di Foligno anche bambini con età inferiore a 6 anni. Nel 2025 presi in prestito quasi 11mila libri, di cui 6mila solo alla biblioteca ragazzi

Sono passati 72 anni dal giorno in cui Foligno venne bombardata per la prima volta dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Quel 22 novembre 1943 ci furono 97 morti e 160 feriti ed oggi più che mai è necessario commemorare quel giorno. È ciò che il sindaco e tutta la città hanno fatto questa mattina rendendo omaggio al monumento ai caduti in piazza Don Minzoni. I fatti di Parigi e ciò che sta accadendo nel Mali e in altre parti del mondo rende oggi ancora più vivo questo anniversario. Un’occasione per riflettere sui temi che alimentano la guerra e che dovrebbe spingerci a “ mettere in campo diverse azioni per superare la piaga del terrorismo – dichiara il sindaco di Foligno Nando Mismetti – e difendere i valori di democrazia, libertà, tolleranza su cui si fonda l’Europa: accoglienza, promozione della cultura della pace e della solidarietà, cooperazione internazionale ma anche un sistema di sicurezza fra Stati che deve garantire a tutti sicurezza e tranquillità”. Insieme a Parigi è stata colpita tutta l’Europa. “E’ stata scelta Parigi perché rappresenta la città aperta a tutti, nel cuore dell’Europa. Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere inermi. – continua Mismetti – Noi non siamo in guerra, non vogliamo la guerra e non dobbiamo rispondere con sentimenti di odio e vendetta a quest’atto vile e oltraggioso”.

Articoli correlati