10.6 C
Foligno
sabato, Gennaio 3, 2026
HomeAttualitàFoligno, 72 anni fa il primo bombardamento durante la guerra

Foligno, 72 anni fa il primo bombardamento durante la guerra

Pubblicato il 22 Novembre 2015 14:40 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:23

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Condannato per violenza nei confronti della moglie: 44enne rintracciato a Sportella Marini

A far scattare le manette ai polsi dell’uomo sono stati gli agenti del commissariato folignate, che lo hanno portato in carcere a Spoleto. A Maiano sconterà una pena di un anno e tre mesi

Emanuela Aureli al teatro Torti di Bevagna

L’appuntamento è per il 4 gennaio alle 17.30 con “Parlando con le stelle” che porterà sul palco uno spettacolo all’insegna dell’ironia

Orti Orfini, si avvicina la riapertura

Ad aprire uno spiraglio un intervento di ammodernamento dei servizi igienici pari a 3 mila euro. Dopo circa 10 anni dalla chiusura del parco, i lavori in programma dovrebbero restituire il polmone verde alla città

Sono passati 72 anni dal giorno in cui Foligno venne bombardata per la prima volta dalle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Quel 22 novembre 1943 ci furono 97 morti e 160 feriti ed oggi più che mai è necessario commemorare quel giorno. È ciò che il sindaco e tutta la città hanno fatto questa mattina rendendo omaggio al monumento ai caduti in piazza Don Minzoni. I fatti di Parigi e ciò che sta accadendo nel Mali e in altre parti del mondo rende oggi ancora più vivo questo anniversario. Un’occasione per riflettere sui temi che alimentano la guerra e che dovrebbe spingerci a “ mettere in campo diverse azioni per superare la piaga del terrorismo – dichiara il sindaco di Foligno Nando Mismetti – e difendere i valori di democrazia, libertà, tolleranza su cui si fonda l’Europa: accoglienza, promozione della cultura della pace e della solidarietà, cooperazione internazionale ma anche un sistema di sicurezza fra Stati che deve garantire a tutti sicurezza e tranquillità”. Insieme a Parigi è stata colpita tutta l’Europa. “E’ stata scelta Parigi perché rappresenta la città aperta a tutti, nel cuore dell’Europa. Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere inermi. – continua Mismetti – Noi non siamo in guerra, non vogliamo la guerra e non dobbiamo rispondere con sentimenti di odio e vendetta a quest’atto vile e oltraggioso”.

Articoli correlati