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Pozzo d’acqua calda, un questionario per studiare il caso

Pubblicato il 28 Gennaio 2016 11:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:41

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Strani comportamenti di animali, fenomeni particolari sulla vegetazione, falde acquifere, pozzi o sorgenti. Adesso la gente di San Martino in Trignano potrà collaborare con il gruppo di lavoro nato a seguito del fenomeno dell’acqua calda in un pozzo privato, così da monitorare al meglio quel territorio. Come? Attraverso un questionario che verrà consegnato a tutti gli abitanti del luogo sul quale capeggia lo slogan : “La Terra ti parla: impara ad ascoltarla”. L’amministrazione comunale di Spoleto insieme all’ufficio di Protezione civile del Comune di Spoleto “chiedono la tua collaborazione come abitante del nostro territorio – è scritto, tra le altre cose, nel documento di presentazione che precede il questionario – per segnalarci in tempi brevi la presenza di fenomeni anomali nel comportamento di animali, nel manifestarsi di alcuni fenomeni geologici e nella comparsa di effetti particolari su vegetazione-colture, falde acquifere, pozzi e sorgenti. Queste fenomenologie possono essere associate a eventi calamitosi quali frane, instabilità di infrastrutture (dighe, ponti, strade, cave, miniere etc..), contaminazione di acquiferi ed eventi sismici. Si ricorda alla popolazione che la nostra zona è caratterizzata infatti da dighe, ponti, cave, miniere, acquiferi particolari ed è infine una zona sismica”. Una anomalia termica a seguito della quale è scattata un’indagine di approfondimento delle cause, tuttora in corso. Molte le ipotesi che sono state fatte dagli esperti che stanno esaminando tale anomalia. Quell’innalzamento della temperatura, infatti, potrebbe essere di natura tettonica ma anche sedimentologico/geochimica (ossidazione di materiale organico di natura solida e gassosa legata alla presenza di lignite), oppure legata a mixing si reservoir denotanti geochimica dei fluidi a differente temperatura legati a strutture quaternarie riscontrate in zona (es. corpo intrusivo di Colle Fabbri). Ipotesi che, ovviamente, restano ancora tutte aperte. Collaborazione da parte della popolazione, ma anche informazione costante per la gente di San Martino in Trignano. E allora, data la microsismicità presente in zona relativamente a piccoli terremoti registrati dalla rete sismica nazionale e localmente avvertiti dalla popolazione, l’ufficio di Protezione Civile ha deciso di implementare la ricerca di natura sismogeochimica, anche rispetto ai fenomeni osservati, rendendo la popolazione costantemente informata. 

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