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Comunanze agrarie, Cecchini: “Con il riordino maggiori garanzie”

Pubblicato il 3 Marzo 2016 11:48 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:14

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I presidenti delle quattordici comunanze agrarie ed il sindaco di Foligno erano andati all’attacco. La decisione della Regione Umbria di abolire gli enti di gestione e vigilanza della montagna folignate era stata oggetto di una lettera da parte dei loro rappresentanti. Nella missiva, i presidenti chiedevano alla Regione di rivedere le decisioni prese “senza consultare nessuno”, mentre al sindaco Nando Mismetti proponevano un incontro con i vertici di palazzo Donini. Lo stesso sindaco si era da subito schierato in loro favore. Ora arriva anche il punto di vista della Regione e più precisamente dell’assessore competente, Fernanda Cecchini. “Nessuna intenzione di far scomparire le comunanze agrarie – afferma l’assessore in una nota – visto che con la deliberazione del 21 dicembre 2015 sono state create le Amministrazioni separate dei beni di uso civico”. Ovvero, una nuova conformazione delle comunità montane che, come sottolinea la Cecchini: “proseguiranno nella loro tutela e salvaguardia dei beni. L’unica concreta differenza rispetto alla situazione precedente è che alle elezioni degli organi delle nuove Amministrazioni parteciperanno tutti i residenti nelle diverse frazioni anziché i soli capifamiglia. Una novità che consentirà di avere maggiori garanzie di sopravvivenza per molte realtà montane”. Nel suo intervento, l’assessore Cecchini si è detta disponibile al confronto e che da parte della Regione non c’è stato nessun atto autoritario di scioglimento delle Comunanze agrarie”. “Di questa situazione – conclude l’assessore regionale – i Servizi regionali hanno informato in più occasioni gli interessati, già a partire dai primi mesi del 2014. 

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