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Foligno, Legambiente: “Centro storico senza auto e varchi fuori le mura”

Pubblicato il 4 Aprile 2016 15:37 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:54

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E’ tutta in un documento di quattro pagine la “ricetta” della sezione folignate di Legambiente in merito al cuore cittadino e alla sua viabilità. A firmarla è il presidente Gianfranco Anzideo, che definisce “maturi” i tempi per una “chiusura intelligente del centro storico”. Quattro i punti cardine della proposta: varchi fuori dalle mura storiche, parcheggi interni misti ad aree verdi a beneficio dei soli residenti, recupero degli orti antichi e, per finire, la costruzione di parcheggi che funzionino da terminal. “Legambiente – spiega il suo presidente Anzideo – da anni sta cercando di far transitare l’idea che nel centro storico non devono andarci le macchine, ma le persone”. Ed è per questo che al presidente del movimento ambientalista non sono piaciute le dichiarazioni dell’assessore Belmonte. Per Anzideo infatti, le parole dell’assessore durante l’incontro dello scorso 16 febbraio su mobilità e Agenda Urbana hanno “fornito un’ulteriore apertura ai commercianti, che di fatto demolisce alla base tutte le possibilità residue di attuare un modello di mobilità sostenibile”. Da qui Legambiente ripercorre le battaglie intraprese negli ultimi anni a Foligno: dalla richiesta di “domeniche senza auto”, al referendum nel 2001 sulla chiusura intelligente del centro storico che poi non raggiunse il quorum necessario. Infine, la presentazione di uno studio che dimostrava i benefici di un centro cittadino libero dalla auto. Ma a quanto pare, alle battaglie del passato va aggiunta l’ennesima appena iniziata sulla vivibilità del centro storico.

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