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Montefalco, oltre 23mila visitatori per la Madonna del Gozzoli

Pubblicato il 19 Aprile 2016 15:43 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:43

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La “Madonna della Cintola” di Benozzo Gozzoli continua a fare incetta di turisti. Dal giorno dell’inaugurazione avvenuta lo scorso 18 luglio ad oggi, infatti, sono stati oltre 23mila i visitatori che, giunti a Montefalco, hanno voluto ammirare la pala d’altare tornata a casa dopo 167 anni. Tra loro sia italiani che stranieri, la cui presenza ha fatto registrare un più 70 per cento di ingressi al museo montefalchese rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un record che potrebbe però ancora migliorare, dal momento che “il miracolo di azzurro ed oro” – così com’è stato definito il dipinto – rimarrà nella Ringhierà dell’Umbria ancora per qualche giorno. La pala d’altare firmata Benozzo Gozzoli sarà infatti visitabile fino al primo maggio. Un’ulteriore piccola proroga, rispetto alla data del 30 aprile, con l’orario d’apertura prolungato nell’ultimo weekend fino alle 19.30. Ma il successo fatto registrare dalla “Madonna della Cintola” non è stato solo di presenze. Grandi apprezzamenti sono arrivati, infatti, anche dal mondo della critica cominciando da Philippe Daverio, per poi passare a Vittorio Sgarbi e chiudere con il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, curatore stesso della mostra. Dichiarazioni le loro che hanno reso omaggio alla grandezza dell’opera e all’eccezionalità del pittore fiorentino Benozzo Gozzoli, che amò Montefalco onorandola con i suoi capolavori. La straordinaria esposizione della “Madonna della Cintola” permette inoltre di assistere all’incontro emozionante tra la Pala dipinta per la chiesa di San Fortunato e gli affreschi commissionati sempre a Benozzo per la chiesa di San Francesco. La prestigiosa operazione di restauro – lo ricordiamo – è stata eseguita dai Musei Vaticani grazie al contributo della riuscita sinergia tra pubblico e privato, con la partecipazione importante di imprenditori del territorio. Molto apprezzato anche il catalogo della mostra, in italiano e inglese, realizzato grazie al prezioso contributo dell’azienda Fabiana Filippi. Il volume presenta il restauro della magnifica Pala d’altare ed è completato da un accurato apparato fotografico che ne illustra le fasi e i dettagli artistici, oltre a notizie biografiche e una bibliografia essenziale.

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