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Foligno, gli scatti di Valeria Pierini in mostra in “Una stanza tutta per sè”

Pubblicato il 11 Maggio 2016 14:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:28

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Si chiama “Una stanza tutta per sè” e rappresenta quello spazio all’interno del quale la giovane fotografa umbra, Valeria Pierini, ha voluto raccogliere gli scatti che compongono due dei suoi progetti, “Io tra di voi” e “The Dreamers”. Una stanza che fisicamente prenderà forma all’interno dello Spazio Zut di Foligno e che spalancherà le proprie porte venerdì 13 maggio alle 18.30 per poi richiuderle il prossimo 17 giugno. Al suo interno – come detto – due serie fotografiche, scelte da Valeria Pierini come “biglietto da visita” per entrare in contatto con gli abitanti della città. Si tratta di un lavoro con cui la giovane fotografa umbra manifesta il propio approccio, rivolto alla diffusione di messaggi collettivi e pratiche partecipative, a partire dal contatto diretto con il contesto in cui si trova. In particolare, in “Io tra di voi” l’autrice raccoglie – come in un grande archivio in progress – immagini e parole di musicisti umbri, entrando nel loro vissuto quotidiano e generando, così, una memoria fatta di luoghi, persone, oggetti. In “The Dreamers”, invece, protagonista assoluta è la dimensione intima, richiamata attraverso la rielaborazione in chiave fotografica di sogni provenienti dalla letteratura o tratti dalla testimonianza di persone diverse. L’intera serie di scatti è, poi, affiancata da un “diario d’artista” che ne raccoglie i racconti. Con il progetto “Una stanza tutta per sè”, Valeria Pierini apre inoltre la strada per un lavoro più ampio che prende il nome di “Mappe”. Si tratta di un lavoro di ricerca dei luoghi della memoria urbana di Foligno, che la giovane fotografa svilupperà nei mesi a venire con la collaborazione dei cittadini. Il progetto, infatti, prevede un workshop e una mostra conclusiva costruita sui racconti dei folignati, racconti legati a vari luoghi della città. L’obiettivo è quello di creare un ponte tra passato e presente e inserire un nuovo tassello nella memoria collettiva. Lo strumento sarà quello dell’intervista video, con cui si andrà ad indagare il significato simbolico che alcuni luoghi della città hanno per i folignati. Il lavoro confluirà nella mostra finale “Topografia di una storia”, durante la quale verrà presentato il catalogo cartaceo, come documentazione del progetto.

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