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Neurologia, a Foligno la telemedicina sempre più centrale nella diagnosi e cura dell’ictus

Il "San Giovanni Battista" si conferma un polo avanzato nell'applicazione del servizio. Zampolini: "L'inserimento di nuove tecnologie sarà contemplato nel piano sociosanitario regionale"

Pubblicato il 16 Marzo 2026 18:37 - Modificato il 17 Marzo 2026 13:33

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La neurologia dell’ospedale “San Giovanni Battista” di Foligno si conferma un polo avanzato di applicazione della telemedicina nella diagnosi e nel trattamento dell’ictus cerebrale nelle aree interne. Un’esperienza che ha radice profonde, come sottolineato dall’azienda sanitaria locale, che affondano nel 1999 quando due progetti finanziati dall’Unione europea avviarono le prime sperimentazioni sulla teleriabilitazione, contribuendo alla produzione di studi che hanno fatto scuola a livello europeo.

Più di recente, l’azienda ha sperimentato una piattaforma innovativa che applica la telemedicina alla medicina narrativa, un progetto che tutt’ora mira a integrare la dimensione del racconto del paziente nei percorsi di cura a distanza. Una piattaforma con cui i professionisti assistono e forniscono cure di qualità ai pazienti in riabilitazione, ai pazienti affetti da demenza e ai pazienti trasfusionali.

“La nostra esperienza – spiega Francesco Corea, neurologo dell’ospedale di Foligno – ha dimostrato come la telemedicina possa essere utilizzata per abbattere le distanze e migliorare i percorsi di cura fornendo prestazioni omogenee ai pazienti del territorio di competenza”.

“La medicina del futuro prevede lo sviluppo della telemedicina – aggiunge poi Mauro Zampolini, direttore della neurologia e del dipartimento di riabilitazione dell’Usl Umbria 2 – e l’inserimento delle nuove moderne tecnologie nei percorsi diagnostico-terapeutici, aspetto strategico che sarà opportunamente contemplato nel piano sociosanitario regionale”.

Tema anche al centro di un incontro scientifico, svoltosi al “San Giovanni Battista”, tra gli specialisti della neurologia dell’ospedale di Foligno e della neurologia e neuroradiologia dell’azienda ospedaliera di Salerno. Un evento che ha rappresentato l’occasione per condividere modelli organizzativi e soluzioni tecnologiche in un ambito in cui l’Italia sta compiendo passi importanti, ma in cui le esperienze consolidate, precisano dall’Usl Umbria 2, restano ancora limitate a pochi centri.

Il servizio di teleconsulto neurologico attivato dal 2016 a Foligno garantisce supporto diagnostico specialistico ai presidi ospedalieri aziendali Usl Umbria 2 di Orvieto, Spoleto e Norcia, fornendo risposte immediate ai pazienti assistiti a distanze significative dal centro hub. Il sistema, nato per affiancare la diagnosi dell’ictus in emergenza, ha progressivamente esteso il proprio raggio di azione alla diagnostica neurologica nel suo complesso, diventando uno strumento integrato nei percorsi di cura quotidiani.

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