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Spoleto, i residenti di corso Garibaldi senza pace

Pubblicato il 31 Maggio 2016 16:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:15

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Non c’è pace per i residenti delle vie attigue a corso Garbaldi, come via Nuova, via del Macello Vecchio e i vicoli adiacenti: vicolo dei Tintori e dei Focaroli. L’ultimo episodio increscioso, l’ennesimo, proprio un paio di sere fa. Anche se questa volta ad essere interessato da gesti che di civile hanno davvero poco, è stato anche il più “blasonato” corso Garibaldi. Dove ragazzi in preda ai fumi dell’alcol hanno prima letteralmente svuotato un vaso dell’arredo urbano, gettando tutto il terriccio in terra ovviamente, e poi, poco più in là, rigurgitato su un’auto in sosta e mettendo per di più in difficoltà chi, di lì a poco, da quelle parti doveva passare per potersene tornare a casa. Ma quello di l’altra sera non è altro che l’ultimo dei tanti episodi che coinvolgono quell’area abitata attigua a corso Garibaldi. Sono ormai diversi anni, infatti, che quelle vie sono diventate una sorta di “zona franca”dove alcuni giovanissimi spoletini tengono letteralmente sotto scacco una popolazione che vive sempre nella paura che qualcosa di poco simpatico possa succedere al rientro a casa, soprattutto nelle ore notturne. Tra “bivacchi” dove a farla da padrona sono le bottiglie di alcolici e superalcolici, e testimonianza ne è che al mattino, quei residenti, trovano davvero di tutto davanti ai portoni delle proprie abitazioni, schiamazzi, murales che altro non sono che scritte inneggianti questo o quel partito piuttosto che dichiarazioni d’amore oppure frasi di protesta, e addirittura campanelli incendiati, il clima, lì dietro quei vicoli, è diventata davvero insostenibile. “In genere sono atti di vario tipo, urina sui portoni, bottiglie rotte per terra, urla e bestemmie, gare di sputi, risse eccetera, e sono una costante del fine settimana – spiegano i residenti che non ce la fanno davvero più a sopportare una situazione che dura da troppo tempo – iniziano il venerdì pomeriggio presto e raggiungono l’apice le due notti di venerdì e sopratutto di sabato. A turno vengono chiamate le forze dell’ordine che intervengono sempre, ma spesso non fanno in tempo e non possono fare molto. La tragedia (nella tragedia) é che si tratta per lo piú di minorenni e sempre in evidente stato di alterazione, fin dalle prime ore del pomeriggio. La notte ovviamente tutto é peggio”.

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