13.5 C
Foligno
venerdì, Maggio 15, 2026
HomeCronacaL'integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

L’integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

Pubblicato il 6 Luglio 2016 18:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Maltrattamenti e stalking sulla ex 15enne: contestata anche la violenza sessuale al fidanzato 18enne

La Procura di Spoleto ha chiesto il rito immediato per il giovane già ai domiciliari, mentre la difesa punta sull’abbreviato condizionato. L’avvocato della vittima: “La mia assistita vive nel terrore di doverlo incontrare e che possa farle ancora del male”

Quintana, manca sempre meno: sabato le prove ufficiali

Cavalieri e cavalli testeranno l’otto di gara il prossimo 16 maggio in vista della Giostra dell’ottantennale in programma per il 30 maggio e per la Sfida del 13 giugno. Previste modifiche alla viabilità

Nuove frontiere per l’emergenza medica: Foligno ospita il Congresso nazionale sul triage

L’appuntamento è per venerdì 15 maggio a palazzo Trinci, dove si confronteranno esperti di fama nazionale. Tra gli aspetti analizzati i protocolli clinici, le nuove tecnologie, la formazione del personale e le sfide etiche e gestionali

“Benvenuti, welcome, bienvenue”, si legge mettendo insieme le lettere stampate sulle loro magliette. Sono 60, soprattutto giovani, ragazzi, ragazze e mamme con bambini. Vengono dall’Africa, dalla Nigeria, dal Sudan, dalla Costa d’Avorio e, tutti insieme, hanno detto “grazie” attraverso un flash mob di musica e danza. Piazza della Repubblica, nel tardo pomeriggio di mercoledì, si è vestita a festa con i suoni e i colori di paesi lontani, ma mai così vicini come ora. “Alcuni di loro sono qui da due anni – dichiara Silvia Rondoni, una delle coordinatrici Arci della prima e seconda accoglienza di Foligno – e sono qui per ringraziare attraverso un gesto simbolico, attraverso uno scambio, un reciproco saluto tra loro e il territorio che li accoglie”. Come avvenuto la settimana scorsa, quando a Capodacqua sono arrivati 50 profughi ospitati nelle casette di legno, anche loro hanno avuto la possibilità di vivere in un territorio di pace, lontano dai conflitti e dalle guerre, grazie allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che, insieme al Comune e all’Arci, promuove un progetto di accoglienza e integrazione. Presente alla manifestazione anche l’assessore con delega alle politiche sociali Maura Franquillo. “Abbiamo accolto i profughi a Capodacqua grazie all’immediata disponibilità delle casette di legno costruite anni fa per il terremoto – dichiara – e, grazie ad una tempestiva organizzazione, siamo riusciti a far fronte ad una vera e propria emergenza. Ora – sottolinea – ci stiamo muovendo per la ricollocazione delle 50 persone che, dalla prossima settimana, andranno anche a Belfiore e a Casenove. Inoltre, grazie ad una convenzione – conclude – queste persone potranno restituire qualcosa alla città attraverso forme di volontariato, come la pulizia e la manutenzione degli spazi verdi. Siamo per l’integrazione e abbiamo tutto sotto controllo”.

Articoli correlati