8 C
Foligno
giovedì, Aprile 23, 2026
HomeCronacaL'integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

L’integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

Pubblicato il 6 Luglio 2016 18:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Omicidio Bertini, la nuova perizia confermerebbe la morte per soffocamento

L’esito degli accertamenti condotti dal medico legale Martina Focardi saranno al centro dell’udienza del 29 aprile prossimo: in aula anche i consulenti di parte della difesa. Concessa la libertà vigilata alla figlia 43enne dell'uomo, accusata del suo decesso

Assalti ai bancomat, il prefetto Zito chiede più telecamere

La richiesta è stata avanzata nel corso del vertice perugino con le forze dell’ordine e rappresentanti di Poste Italiane e Abi. Sul tavolo anche il mantenimento dei servizi nei comuni più piccoli

A Bevagna è tempo di Primavera medievale: l’edizione 2026 sarà nel segno di Francesco

Dal 30 aprile al 3 maggio il borgo umbro omaggia il Poverello d'Assisi a 800 anni dalla morte con un'anteprima delle Gaite tra storia, cultura e sapori antichi. Tra gli ospiti anche lo storico Franco Cardini

“Benvenuti, welcome, bienvenue”, si legge mettendo insieme le lettere stampate sulle loro magliette. Sono 60, soprattutto giovani, ragazzi, ragazze e mamme con bambini. Vengono dall’Africa, dalla Nigeria, dal Sudan, dalla Costa d’Avorio e, tutti insieme, hanno detto “grazie” attraverso un flash mob di musica e danza. Piazza della Repubblica, nel tardo pomeriggio di mercoledì, si è vestita a festa con i suoni e i colori di paesi lontani, ma mai così vicini come ora. “Alcuni di loro sono qui da due anni – dichiara Silvia Rondoni, una delle coordinatrici Arci della prima e seconda accoglienza di Foligno – e sono qui per ringraziare attraverso un gesto simbolico, attraverso uno scambio, un reciproco saluto tra loro e il territorio che li accoglie”. Come avvenuto la settimana scorsa, quando a Capodacqua sono arrivati 50 profughi ospitati nelle casette di legno, anche loro hanno avuto la possibilità di vivere in un territorio di pace, lontano dai conflitti e dalle guerre, grazie allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che, insieme al Comune e all’Arci, promuove un progetto di accoglienza e integrazione. Presente alla manifestazione anche l’assessore con delega alle politiche sociali Maura Franquillo. “Abbiamo accolto i profughi a Capodacqua grazie all’immediata disponibilità delle casette di legno costruite anni fa per il terremoto – dichiara – e, grazie ad una tempestiva organizzazione, siamo riusciti a far fronte ad una vera e propria emergenza. Ora – sottolinea – ci stiamo muovendo per la ricollocazione delle 50 persone che, dalla prossima settimana, andranno anche a Belfiore e a Casenove. Inoltre, grazie ad una convenzione – conclude – queste persone potranno restituire qualcosa alla città attraverso forme di volontariato, come la pulizia e la manutenzione degli spazi verdi. Siamo per l’integrazione e abbiamo tutto sotto controllo”.

Articoli correlati