12.3 C
Foligno
lunedì, Febbraio 9, 2026
HomeCronacaL'integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

L’integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

Pubblicato il 6 Luglio 2016 18:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Cristiana Chiacchierini rieletta all’unanimità alla guida de “Le Donne del Vino” dell’Umbria

Riconferma fino al 2028 per la delegata regionale. Assemblea al completo per un futuro di promozione enologica e valorizzazione femminile, tre nuove socie e vice delegate di rilievo nel settore

Trent’anni per il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell’esercito

Tanti gli appuntamenti in calendario per i prossimi mesi tra momenti celebrativi e iniziative benefiche che coinvolgeranno la caserma “Gonzaga”. Si parte il 4 aprile con lo sport e si chiuderà il 2 ottobre con una cena di solidarietà

Morto monsignor Fontana: aveva guidato la diocesi di Spoleto per 14 anni

La scomparsa all’alba di lunedì in ospedale dove era ricoverato da qualche settimana per problemi di salute emersi a ottobre e che si erano aggravati nell’ultimo periodo. Settantanove anni, era vescovo emerito della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro

“Benvenuti, welcome, bienvenue”, si legge mettendo insieme le lettere stampate sulle loro magliette. Sono 60, soprattutto giovani, ragazzi, ragazze e mamme con bambini. Vengono dall’Africa, dalla Nigeria, dal Sudan, dalla Costa d’Avorio e, tutti insieme, hanno detto “grazie” attraverso un flash mob di musica e danza. Piazza della Repubblica, nel tardo pomeriggio di mercoledì, si è vestita a festa con i suoni e i colori di paesi lontani, ma mai così vicini come ora. “Alcuni di loro sono qui da due anni – dichiara Silvia Rondoni, una delle coordinatrici Arci della prima e seconda accoglienza di Foligno – e sono qui per ringraziare attraverso un gesto simbolico, attraverso uno scambio, un reciproco saluto tra loro e il territorio che li accoglie”. Come avvenuto la settimana scorsa, quando a Capodacqua sono arrivati 50 profughi ospitati nelle casette di legno, anche loro hanno avuto la possibilità di vivere in un territorio di pace, lontano dai conflitti e dalle guerre, grazie allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che, insieme al Comune e all’Arci, promuove un progetto di accoglienza e integrazione. Presente alla manifestazione anche l’assessore con delega alle politiche sociali Maura Franquillo. “Abbiamo accolto i profughi a Capodacqua grazie all’immediata disponibilità delle casette di legno costruite anni fa per il terremoto – dichiara – e, grazie ad una tempestiva organizzazione, siamo riusciti a far fronte ad una vera e propria emergenza. Ora – sottolinea – ci stiamo muovendo per la ricollocazione delle 50 persone che, dalla prossima settimana, andranno anche a Belfiore e a Casenove. Inoltre, grazie ad una convenzione – conclude – queste persone potranno restituire qualcosa alla città attraverso forme di volontariato, come la pulizia e la manutenzione degli spazi verdi. Siamo per l’integrazione e abbiamo tutto sotto controllo”.

Articoli correlati