15.5 C
Foligno
sabato, Aprile 25, 2026
HomeCronacaL'integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

L’integrazione al centro di Foligno: la città dà il benvenuto ai profughi

Pubblicato il 6 Luglio 2016 18:49 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:53

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Festa della Liberazione, a cascina Radicosa il ricordo dei giovani partigiani deportati

Un folto gruppo di persone si è riunito nelle campagne trevane per onorare la lotta partigiana e il ricordo di Augusto Bizzarri, Franco Pizzoni e Franco Santocchia, i tre giovani partigiani deportati nel febbraio del '44. Menicacci: “Una data spartiacque che ci consente di vivere in un regime democratico”

Foligno onora il 25 aprile. Galligari: “L’Italia si è liberata di un fardello insostenibile”

La città commemora i caduti e celebra la democrazia tra la deposizione di corone d'alloro e visite ai luoghi simbolo della Resistenza. L'assessore Ugolinelli legge il messaggio del sindaco Zuccarini davanti alla piazza: "La libertà non ha colore"

Inaugurato a Foligno il Centro per la Famiglia: uno spazio gratuito e aperto a tutti

A disposizione della comunità un servizio inclusivo che si propone di offrire supporto ai cittadini di tutte le fasce d’età. Il sindaco Zuccarini: “Un luogo dove trovare un aiuto concreto”

“Benvenuti, welcome, bienvenue”, si legge mettendo insieme le lettere stampate sulle loro magliette. Sono 60, soprattutto giovani, ragazzi, ragazze e mamme con bambini. Vengono dall’Africa, dalla Nigeria, dal Sudan, dalla Costa d’Avorio e, tutti insieme, hanno detto “grazie” attraverso un flash mob di musica e danza. Piazza della Repubblica, nel tardo pomeriggio di mercoledì, si è vestita a festa con i suoni e i colori di paesi lontani, ma mai così vicini come ora. “Alcuni di loro sono qui da due anni – dichiara Silvia Rondoni, una delle coordinatrici Arci della prima e seconda accoglienza di Foligno – e sono qui per ringraziare attraverso un gesto simbolico, attraverso uno scambio, un reciproco saluto tra loro e il territorio che li accoglie”. Come avvenuto la settimana scorsa, quando a Capodacqua sono arrivati 50 profughi ospitati nelle casette di legno, anche loro hanno avuto la possibilità di vivere in un territorio di pace, lontano dai conflitti e dalle guerre, grazie allo Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che, insieme al Comune e all’Arci, promuove un progetto di accoglienza e integrazione. Presente alla manifestazione anche l’assessore con delega alle politiche sociali Maura Franquillo. “Abbiamo accolto i profughi a Capodacqua grazie all’immediata disponibilità delle casette di legno costruite anni fa per il terremoto – dichiara – e, grazie ad una tempestiva organizzazione, siamo riusciti a far fronte ad una vera e propria emergenza. Ora – sottolinea – ci stiamo muovendo per la ricollocazione delle 50 persone che, dalla prossima settimana, andranno anche a Belfiore e a Casenove. Inoltre, grazie ad una convenzione – conclude – queste persone potranno restituire qualcosa alla città attraverso forme di volontariato, come la pulizia e la manutenzione degli spazi verdi. Siamo per l’integrazione e abbiamo tutto sotto controllo”.

Articoli correlati