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Il ricordo di Orfeo Carnevali propulsore per il terzo polo ospedaliero: “Processo irreversibile”

Pubblicato il 8 Luglio 2016 13:39 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:52

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Una targa nell’atrio del “San Giovanni Battista” di Foligno con sopra inciso il nome di colui che, più di qualunque altro, si è battuto affinché si realizzasse il progetto del nuovo ospedale. Così la città ha deciso di omaggiare Orfeo Carnevali, personaggio di spicco della sanità umbra e tra i fondatori del nuovo nosocomio, scomparso nel 2009. Per ricordare l’operato del professor Carnevali venerdì 8 luglio si è svolta una cerimonia in suo onore durante la quale è stata scoperta la targa. “L’ospedale di Foligno fu una sua intuizione – dichiara Franco Santocchia, direttore del presidio ospedaliero folignate – per questo motivo questo momento è molto sentito e siamo contenti di dedicare questa targa ad una persona che ha fatto tanto per la l’ospedale, la città e la regione”. Presente anche il direttore generale dell’Usl2, Imolo Fiaschini: “Una cerimonia che celebra la sanità umbra, condizionata dalla figura di questo importante personaggio – commenta – mi sono avvicinato da poco a questa realtà ma già mi sento parte di questo territorio”. Un evento che coincide con i dieci anni di vita del nuovo ospedale, inaugurato nel gennaio del 2006. “Se da dieci anni esiste questa realtà è merito di Orfeo – spiega il sindaco di Foligno Nando Mismetti – di persone come lui ce ne vorrebbero di più”. “Oggi ci troviamo nella medesima situazione di tanti anni fa – continua – dobbiamo ripensare il sistema regionale sanitario ed agire prima che gli altri decidano per noi. L’integrazione tra Foligno e Spoleto è irreversibile, ma ci sono tutte le condizioni per realizzare questo grande progetto”. Non solo un momento dedicato alla memoria dunque ma l’occasione per prendere esempio dall’operato di Carnevali e farne un modello di vita. Presente, ad una settimana dalla rinnovata nomina come assessore regionale a salute e welfare, anche Luca Barberini che, menzionando Orfeo Carnevali, ha colto l’occasione per parlare del sistema sanitario. “Orfeo aveva capito la necessità di cambiamento ma anche che bisognava riformare la sanità in base ai tempi – spiega – è la stessa situazione in cui ci troviamo oggi. Non è sbagliato quello che abbiamo fatto ma dobbiamo adeguarci alle esigenze e ai tempi. Dobbiamo cogliere questa sfida e raccogliere con orgoglio il testimone lasciatoci da Orfeo”. “L”idea – conclude Barberini – è quella dell’integrazione e della creazione di un terzo polo ospedaliero capace di rispondere alle esigenze del territorio”. 

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