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Svincolo di Scopoli, la protesta della montagna si sposta sulla ss77 nel giorno dell’inaugurazione

Pubblicato il 28 Luglio 2016 11:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:42

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È giunto finalmente il 28 luglio, data storica per il territorio umbro per l’inaugurazione del nuovo tracciato della Valdichienti. Un taglio del nastro che porta con sé le speranze e le aspettative di tutta una regione che vede nell’apertura della nuova strada statale tante possibilità di sviluppo per il futuro. Tra le tante aspettative ci sono anche quelle della Valle del Menotre, la vallata in cui si snodano diversi centri abitati che da anni portano avanti la loro battaglia per ottenere lo svincolo di Scopoli. Ebbene giovedì mattina alcuni rappresentanti delle frazioni di Scopoli, Sellano, Ponte Santa Lucia, Rasiglia, Casenove, Volperino, Pale e Molini, hanno spostato la loro protesta proprio sulla rotatoria che si trova all’ingresso della prima galleria dove si svolge l’inaugurazione. “Tante promesse ma lo svincolo dov’è?”, così recita uno dei cartelloni appesi in strada. Un messaggio chiaro, inviato al premier Renzi giunto in Umbria per il taglio del nastro, a cui la vallata si appella chiedendo di portare a termine quest’opera. Un’occasione troppo importante per far sentire la voce della montagna contro il parere negativo espresso dalla Soprintendenza per i beni archeologici, paesaggistici ed architettonici che, ad oggi, ha bloccato la realizzazione dello svincolo. “Abbiamo preso contatti con la Digos – racconta Maria Chiara Ronchetti consigliere comunale di Sellano presente alla protesta insieme a Claudio Guerrini – ci avevano detto che se ci fossimo presentati in pochi ci avrebbero concesso di essere presenti e di attaccare i cartelloni”. Accordi mantenuti solo in parte visto che, nonostante lo sforzo di scegliere pochi rappresentanti per ogni frazione evitando di presentarsi in massa, dopo aver appeso i manifesti il ristretto gruppo è stato allontanato. 

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