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Foligno, il Pd ai dissidenti: “Confronto chiuso, ora vedremo cosa fare”

Pubblicato il 31 Agosto 2016 16:51 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:26

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“E’ arrivato il momento di chiudere il confronto, per capire come proseguire il nostro impegno nelle istituzioni”. E’ tutto nelle ultime righe del comunicato stampa del gruppo consiliare del Partito democratico folignate il succo di quanto sta avvenendo all’interno della maggioranza di governo. L’ennesima assenza di Schiarea (MpF), Finamonti (Pd), Ciancaleoni (Socialisti) e Trombettoni (Gruppo misto) non ha permesso al centrosinistra di avere i numeri necessari per il numero legale in aula. E’ così che martedì il consiglio comunale è saltato e la mozione sull’ex Zuccherificio presentata dal sindaco Nando Mismetti non è stata votata né tantomeno approvata. Una nuova assenza che non è certo piaciuta agli altri componenti della maggioranza, pronti a “vedere cosa fare”. Ed è proprio sul futuro della coalizione di governo che le nubi si fanno sempre più scure. Senza più confronto infatti, i numeri della (non) maggioranza rimarrebbero gli stessi, paralizzando il consiglio comunale ed obbligando dunque la giunta a rassegnare le proprie dimissioni. Tornando poi alla scelta dei “dissidenti” di non presentarsi, il gruppo consiliare del piddì afferma: “Avremmo preferito affrontare il dissenso nelle sedi opportune e rispondere ad argomentazioni politiche con altre argomentazioni politiche, ma così non è – scrivono dal Pd -. Siamo una comunità libera e che accetta anche lo scontro e le critiche, ma per esercitare questo ruolo serve metodo e rispetto da parte di tutti senza nessuna eccezione. Ai quattro assenti della maggioranza – prosegue la nota – ricordiamo che l’appartenenza ad un partito e ad una coalizione che ha vinto le elezioni pone degli obblighi e il rispetto per le istituzioni che si amministrano”.

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