12.2 C
Foligno
sabato, Gennaio 17, 2026
HomeCronacaValdichienti, in una targa il sacrificio di chi l'ha realizzata

Valdichienti, in una targa il sacrificio di chi l’ha realizzata

Pubblicato il 6 Ottobre 2016 15:01 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, Comune al lavoro per il consolidamento del “Santa Caterina”

Palazzo Orfini Podestà è alla ricerca di un équipe di professionisti che provveda al risanamento del dissesto fondazionale che interessa l'auditorium. Per il pieno ripristino della struttura serviranno 150mila euro

A Foligno doppio appuntamento con Gino Cecchettin

Il primo incontro, organizzato da “FulgineaMente”, è in programma per il 20 gennaio a palazzo Trinci. Mentre il secondo, dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, si svolgerà all’auditorium "San Domenico" nella mattinata del 21

Lavori sulla rete idrica, possibili disagi tra Uppello e San Giovanni Profiamma

Gli interventi di ottimizzazione verranno eseguiti da Valle Umbra Servizi dalle 10 alle 14 del 19 gennaio e dalle 8.30alle 17 di mercoledì 21 gennaio

Sacrificio. E’ la parola d’ordine che ha convinto Anas, Quadrilatero e Comune di Foligno a ricordare chi ha perso la vita o chi comunque ha sudato e lavorato a lungo per realizzare un’infrastruttura che dallo scorso luglio rende più vicine Umbria e Marche. Per farlo, a ridosso dello svincolo di Colfiorito della nuova Ss77 è stato installato un cippo commemorativo con una targa che recita così: “A tutti i lavoratori che con il proprio operare e il sacrificio, anche personale, hanno reso possibile la realizzazione della nuova Ss77 della Valdichienti. 2009 – 2016”. Nei sette anni di cantieri, sono stati in tre a morire lavorando. “Non è più possibile – ha affermato Guido Perosino, amministratore unico di Quadrilatero -. E’ per questo che abbiamo voluto ricordare il sacrificio di chi ora non c’è più ma anche di chi, indistintamente dal ruolo, ha lavorato sulla Valdichienti. Quest’opera è la prima in Italia realizzata sotto il segno della condivisione con le amministrazioni locali. Una strada che unisce sempre più Umbria e Marche”. Per il capo compartimento Anas dell’Umbria Raffaele Celia (fresco di nomina a responsabile anche di Toscana e Marche), “le grandi opere si fanno in maniera corale. Mi piace ricordare – ha sottolineato Celia – di essere un uomo di cantiere, il posto dove un’idea diventa concreta”. La Valdichienti però è ancora incompiuta: “Lo svincolo di Scopoli – ha detto il sindaco di Foligno, Mismetti – è un’opera che ancora manca”. Oltre a questo, le amministrazioni saranno chiamate anche ad altro: “Nuove segnaletiche, rilancio delle attività produttive e alcuni ripristini. Ci sembra un atto dovuto – ha concluso Mismetti – come coda finale degli interventi”. A benedire la nuova strada anche il vescovo di Foligno, Gualtiero Sigismondi, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile avere una nuova ed efficiente strada anche a costo della loro vita, prima di passare poi alla lettura del Salmo 120. Dopo le prime “scorribande” estive anche da parte di tanti curiosi, ora la nuova Ss77 si appresta ad entrare nel suo primo inverno, con il dichiarato obiettivo accorciare le distanze tra le due regioni sotto tutti i punti di vista.

 

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

Articoli correlati