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Messa in sicurezza del Topino, la Bonificazione illustra cosa verrà fatto

Pubblicato il 1 Dicembre 2016 15:53 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:39

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Un Piano per la messa in sicurezza del fiume Topino da 31 milioni e 800mila euro. È quello che verrà realizzato dal Consorzio di bonificazione umbra, che ne sta curando il progetto su indicazione della Regione. Dopo un primo finanziamento di 9 milioni di euro, ora infatti ne è arrivato un altro di 24 milioni e 500mila euro stanziato dal Ministero dell’ambiente dopo la firma di un accordo con la Regione Umbria avvenuta mercoledì mattina. Soldi che serviranno, quindi, a mettere in sicurezza “quella parte dell’abitato di Foligno che – come spiegato dalla Bonificazione umbra – negli studi effettuati vedeva un’area a rischio alluvione per circa 20mila abitanti”. Il riferimento è, tra l’altro, a zone come quelle di via Lazio e via XVI giugno. IL PROGETTO – Concretamente gli interventi riguarderanno l’adeguamento dell’alveo del Topino, “mantenendo – hanno sottolineato dal Consorzio di bonificazione umbra – la storicità dei luoghi e la fruibilità delle infrastrutture”. Verranno dunque mantenuti i ponti storici di Foligno, come quello di viale Firenze, le mura urbiche e la passeggiata che costeggia il fiume, solo per citarne alcuni. “Verranno inoltre realizzate – hanno proseguito dalla Bonificazione – delle casse di laminazione quasi interamente di proprietà della Regione Umbria, in località Castellaccio, nel comune di Spello”. Si tratta nello specifico di “aree ad esondazione controllata, in cui si riversa l’acqua e che verranno poi svuotate. Compiuta questa operazione l’acqua verrà quindi, per così dire, ‘restituita’ ai fiumi”. Concluso lo studio di fattibilità, ora si sta lavorando al progetto che, nelle intenzioni del Consorzio, dovrebbe essere appaltato entro il 2017. L’intervento di riduzione del rischio idraulico sul bacino del fiume Topino si inserisce nell’ambito dell’Accordo di programma quadro sottoscritto nel 2010 tra Regione e dicastero. IL MINISTRO GALLETTI – “Abbiamo deciso di fare un grande sforzo economico su un’opera fondamentale per la sicurezza del territorio umbro – ha spiegato mercoledì mattina il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – che fino ad oggi, nonostante il suo carattere di urgenza, non aveva trovato finanziamento”. LA PRESIDENTE MARINI – “Si tratta di un’opera attesa da anni dalla città di Foligno – ha aggiunto la presidente Catiuscia Marini -, che ci permetterà di affrontare una tra le maggiori criticità idrogeologiche dell’intera regione, realizzando opere di messa in sicurezza che mitigheranno il rischio idraulico nella città di Foligno e nel territorio contermine per eventi associati a tempi di ritorno anche superiori a 50 anni”. IL SINDACO MISMETTI – E grande soddisfazione è stata espressa al riguardo anche dal sindaco Nando Mismetti. “Questo intervento ha grande importanza perché interessa circa 20mila cittadini – ha detto – e in questo modo sarà possibile scongiurare il rischio determinato dalle alluvioni”. Mismetti ha quindi voluto ringraziare il ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti, e la presidente Catiuscia Marini “per il loro impegno” e il Consorzio di bonificazione umbra “per la professionalità dimostrata”.  

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