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Foligno città ferroviaria, i sindacati: “Lavoro alle ex Ogr in calo, facciamoci sentire”

Pubblicato il 12 Dicembre 2016 17:50 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:34

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Dalla nascita della tratta Foligno-Terontola nel 1866 al suo sviluppo nel corso degli anni, fino ad arrivare ad oggi: un excursus storico per ribadire il ruolo di primo piano ricoperto dalla città sul fronte del trasporto ferroviario. Di questo si è parlato lunedì mattina nella sala consiliare di palazzo comunale, a Foligno. L’occasione, i 150 anni della tratta ferroviaria Foligno-Terontola, appunto, che la confederazione di Cgil, Cisl e Uil ha voluto celebrare con un evento ad hoc, dal titolo “Foligno città ferroviaria. Ieri, oggi, domani”. Diversi gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, a cominciare da quello del professor Fabio Bettoni, in rappresentanza dell’Officina della memoria, che ha definito il 1866 “l’anno ferroviario per Foligno”. Non solo per l’inaugurazione della tratta verso Terontola, ma anche per altri due tracciati: quello Fara Sabina-Foligno, e quello Foligno-Falconara. Prendendo la parola, il professor Bettoni ha quindi inquadrato, storicamente, i passaggi che hanno caratterizzato il cambiamento sociale e politico del nascente stato unitario, nel quale la linea ferroviaria aveva il compito di velocizzare lo sviluppo industriale del Paese. Fabio Bettoni ha poi ricordato le problematiche connesse al mancato potenziamento della viabilità ferroviaria per la mancanza di risorse ma anche per una certa impostazione culturale. Ma nel corso dell’incontro si è parlato anche delle Officine grandi riparazioni della città della Quintana che sono andate via via calando in termini di occupazione. Dai 1300 dipendenti degli anni d’oro, infatti, ad oggi se ne contano all’incirca 450. Su questo fronte Filippo Ciavaglia, segretario generale di Cgil Perugia, ha sottolineato la necessità di “far transitare un messaggio di protesta” chiamando in causa le istituzioni, affinché si facciano portavoce dell’attuale situazione. Poi gli interventi di Marcello Mazzoni in rappresentanza dei sindacati, che ha ribadito l’importanza di far conoscere al mondo studentesco la realtà ferroviaria di Foligno, e quello di Marco Cerullo, dirigente di rete ferroviaria italiana. “Se la Foligno-Terontola ha una vocazione secondaria – ha detto Cerullo – c’è l’interesse e l’impegno dell’azienda ad offrire un servizio efficiente”. In chiusura anche l’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Patriarchi, che ricordando “l’importanza della tratta Foligno-Terontola per lo sviluppo del territorio, ma anche il ruolo della città che ha esercitato negli anni in questo settore”, ha rinnovato l’impegno delle istituzioni locali a mantenere viva la vocazione ferroviaria di Foligno, facendosi promotori di iniziative mirate”.

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