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Spoleto, Comune e Lav insieme per recuperare il comportamento di Dustin

Pubblicato il 10 Aprile 2017 14:21 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:39

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Il suo nome è Dustin. È un cane adulto ospite del canile comunale di Spoleto ed è uno di quegli animali a quattro zampe che non è facile dare in affidamento perché ha un comportamento di non facile gestione. E allora, il Comune di Spoleto ha chiesto la collaborazione della Lega Antivivisezione (Lav) per il recupero comportamentale di Dustin interessato da alterazioni comportamentali tali che lo rendono inavvicinabile e di difficile gestione. Per intraprendere un percorso terapeutico al seguito di un medico veterinario esperto in comportamento animale, coadiuvato da un istruttore cinofilo specializzato, Dustin è stato dunque trasferimento in un centro specializzato di Roma, “La Fattoria di Tobia”, dove affronterà un percorso semestrale di recupero comportamentale, con verifiche in itinere del cambiamento comportamentale. “L’iniziativa, realizzata dall’amministrazione comunale in stretta collaborazione con la professoressa Silvana Diverio, responsabile del Progetto RandAgiamo e referente del Laboratorio di Etologia e Benessere Animale (LEBA) del Dipartimento di Medicina Veterinaria Perugia e la Asl di Spoleto – ha detto l’assessore all’Ambiente, Vincenza Campagnani – si inserisce in un più ampio quadro di iniziative che il Comune ha messo in piedi per favorire la tutela degli animali, prevedendo anche il coinvolgimento della Lav per sensibilizzare la collettività sulla tematica dell’adozione in canile, anche di cani adulti. Mi auguro che molti dei cani adulti attualmente ricoverati nel canile comunale possano trovare casa anche grazie alla campagna adozioni “questa è una vecchia amicizia” realizzata da Lav in collaborazione con i sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil per sensibilizzare la collettività  proprio sul tema delle adozioni consapevoli e responsabili anche dei cani adulti”. “Il progetto realizzato dal Comune di Spoleto, Lav e Silvana Diverio – afferma Federica Faiella, responsabile nazionale Lav, Area Adozioni – è l’esempio di come il lavoro sinergico tra le associazioni animaliste e le istituzioni possa regalare una qualità di vita più alta ai cani ospiti del canile e dare vita ad un circolo virtuoso come quello delle adozioni, prevenendo ingenti spese pubbliche. Nonostante il canile nasca quale luogo di detenzione temporanea –aggiunge – deve comunque presentare una serie di caratteristiche strutturali e gestionali tali da garantire una permanenza confortevole e in linea con le caratteristiche etologiche degli animali ospitati anche sul lungo periodo. Ciò permetterà, unitamente ad altri fattori, di garantire una buona qualità di vita e di raggiungere il maggior livello di socializzazione possibile anche in vista dell’inserimento in famiglia”. “Sono migliaia i cani attualmente detenuti presso canili – continua Federica Faiella – quasi sempre sono adulti e nella maggior parte dei casi una volta entrati in una struttura ci trascorreranno il resto della loro vita. A loro vengono preferiti i cuccioli, che si crede essere più gestibili, ma al contrario gli animali adulti imparano velocemente, sono adattabili e meno impegnativi dei cuccioli” conclude.

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