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Fils, Trombettoni (Gruppo misto) all’attacco: “Cullati nell’inerzia”

Pubblicato il 13 Aprile 2017 14:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:38

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Dopo Stefania Filipponi, anche l’ex piddì Lorella Trombettoni riaccende i riflettori sulla Fils, prendendo spunto dal parere dei revisori contabili della società interamente partecipata dal Comune di Foligno. Una decina di giorni fa, la capogruppo di Impegno civile chiese la convocazione della prima commissione per parlare proprio della sollecitazione fatta dai revisori al Comune, per adottare ogni azione volta al monitoraggio della società e per evitare di perdere i crediti che palazzo comunale vanta verso Fils. Un documento, quello dei controllori contabili, che non è rimasto inosservato nemmeno agli occhi di Lorella Trombettoni, passata nell’ultimo anno dagli scranni del Pd a quelli del Gruppo misto. Il suo nuovo affondo nei confronti del Comune arriva all’indomani delle preoccupazioni riportate dai sindacati, che hanno posto all’attenzione dell’opinione pubblica le difficoltà economiche ed organizzative della partecipata. “Alla luce del documento dell’organo di revisione economico-finanziaria, appare chiara la fondatezza della tenuta delle mie posizioni – scrive Lorella Trombettoni in un comunicato stampa – peraltro contrarie a quelle dei consiglieri di maggioranza, riguardo alla persistenza di un grosso problema che tutti conoscevano compresi i sindacati e che anche la Corte dei Conti aveva evidenziato già nel 2014. Non sono stati presi provvedimenti adeguati da parte di chi sapeva ed aveva il potere ed il dovere di farlo – prosegue l’esponente del Gruppo misto -, ci si è cullati nell’inerzia più totale a salvaguardia soltanto degli interessi di pochi e a scapito della prioritaria salute finanziaria della Fils”. La stessa Trombettoni è amareggiata per come sono andate e stanno andando le cose: “Non ci sto a subire tale situazione né come consigliere né come cittadina, quando è evidente il mal governo nell’amministrare il bene pubblico. Sono perciò orgogliosa di essere stata definita malpancista e dissidente, se ciò significa perseguire il bene comune e – conclude – sono profondamente delusa da un finale oramai scontato in questo nostro paese: purtroppo a pagare sono sempre i più deboli, prima i dipendenti Fils e poi i cittadini”.

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