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Foligno sperimenta il governo partecipativo a Sant’Eraclio: “Se funziona, si farà anche altrove”

Pubblicato il 15 Aprile 2017 12:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:37

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Il progetto nasce dall’intesa tra l’amministrazione comunale di Foligno e il dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia. Un esperimento di “governo partecipativo” da adottare nella frazione di Sant’Eraclio. La sperimentazione è partita da poco meno di un mese e, più precisamente, lo scorso 20 marzo al Centro giovani. Ad incontrarsi, in quell’occasione, l’assessore al bilancio Elia Sigismondi, i ricercatori dell’Università di Perugia coordinati dal professor Roberto Segatori e i rappresentanti delle associazioni locali, per la presentazione del progetto e l’invito rivolto ad ogni associazione di predisporre proposte relative alle opportunità potenziali del quartiere da valorizzare e alle situazioni percepite come critiche, corredate da concrete ipotesi di intervento e di soluzione. “Esperienze simili, con la formula del bilancio partecipativo – afferma Elia Sigismondi – hanno conosciuto una stagione di sviluppo negli ultimi decenni del ‘900, salvo poi declinare in Italia a causa delle ristrettezze della finanza degli enti locali. Il Comune di Foligno – prosegue – ha inteso rilanciare in forma nuova, e per molti versi d’avanguardia, la scommessa della partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica”. Ora, l’esperimento proseguirà in diverse tappe: mercoledì 19 aprile alle ore 21, sempre al Centro iiovani di Sant’Eraclio, messo a disposizione da don Luigi Filippucci, avrà luogo il Forum delle associazioni e degli enti della zona, in cui ogni associazione illustrerà le proposte elaborate e tutti insieme si cercherà di pervenire ad una formulazione unitaria di quelle simili. “Successivamente – afferma Sigismondi – tra la fine di aprile e il mese di maggio, le proposte verranno vagliate dagli uffici comunali in termini di pertinenza (quali aspetti sono di competenza del Comune e quali di altri Enti) e di fattibilità. Infine, tra la fine di maggio e i primi di giugno, le proposte così vagliate verranno sottoposte all’assemblea plenaria di tutti i cittadini del quartiere per il relativo esame, l’indicazione di eventuali integrazioni su aspetti non considerati, il chiarimento delle competenze istituzionali ed il pronunciamento sulle priorità da affrontare. I compiti dei ricercatori dell’Università di Perugia sono di tre tipi: garantire come soggetto terzo il rispetto della metodologia da seguire (nella fasi di cui sopra va assicurato il protagonismo delle associazioni e dei cittadini rispetto al ruolo di amministratori e politici), offrire analisi di supporto di taglio demografico, urbanistico e sociale, raccogliere e sistemare il materiale prodotto e consegnarlo entro giugno agli organi decisionali del Comune di Foligno, cui spetta la decisione finale sulle risposte da fornire. Nel caso di un esito positivo di tutto il processo – conclude l’assessore – l’amministrazione comunale ha manifestato l’intento di riprodurre l’esperienza in altre zone del Comune”.

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