Un invito a lavorare fianco a fianco per discernere, insieme al vescovo, le scelte future, le priorità pastorali e le sfide che attendono le Chiese di Foligno e di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. È quello racchiuso nell’Assemblea interdiocesana convocata per domani (venerdì 5 giugno) e sabato 6 giugno e che ha come titolo esemplificativo “Lievito di Fraternità per un unico Pane”. A ritrovarsi, nella chiesa di San Paolo, in via del Roccolo, saranno le due comunità ecclesiali guidate da monsignor Accrocca. Sarà, di fatto, la prima assemblea presieduta dal vescovo Felice, che nella giornata di apertura, quella di domani, delineerà attese, priorità, criteri e stile del discernimento.
“Sarà un appuntamento di ascolto, di verifica e di piccole ma coraggiose decisioni” anticipa, a questo proposito, il vicario generale delle due diocesi, don Giovanni Zampa, per il quale “sarebbe bello iniziare il nuovo anno pastorale sentendosi tutti protagonisti e corresponsabili dei nuovi percorsi e dei nuovi assetti scelti insieme e non subiti o calati dall’alto”. A attendere le Chiese sorelle di Foligno e Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino sarà, dunque, un cammino condiviso, all’insegna della comunione e della missione.
L’inizio dei lavori è in programma per venerdì pomeriggio, alle 18, con l’accoglienza e un momento di preghiera, cui seguirà l’intervento del vescovo. Poi sarà la volta della relazione di verifica annuale, mentre l’ultimo momento della prima giornata sarà segnato dalla presentazione dei tavoli di discernimento comunitario, volti ad individuare temi e obiettivi. La giornata di sabato, invece, si aprirà alle 9.30 con i tavoli di discernimento comunitario per poi passare alla condivisione in plenaria. Alle 12.15 la preghiera conclusiva, che sancirà la fine della due giorni di incontro, rappresentando – come detto – un passaggio cruciale per il futuro pastorale delle due diocesi, unificate nella persona del vescovo.
Per ricevere ulteriori dettagli, note logistiche o informazioni sulle modalità di partecipazione, tutti i fedeli e gli interessati possono rivolgersi direttamente agli uffici della curia o alla propria parrocchia di riferimento.




















