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Turismo, a Spoleto arrivano segnali di ripresa dal ponte di Pasqua: 4mila gli ingressi ai musei

Pubblicato il 20 Aprile 2017 14:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:35

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I mesi d’oro del 2016 sono solo un ricordo, eppure nel ponte di Pasqua la città di Spoleto qualche segnale di ripresa – seppur piccolo – ce l’ha avuto. A dirlo sono i dati turistici fatti registrare dai luoghi della cultura spoletina. Su tutti la Rocca Albornoziana e il Museo nazionale del Ducato che tra venerdì 14 e lunedì 17 aprile hanno fatto registrare quasi 1500 ingressi, 1483 nello specifico. Numeri che danno la misura della flessione che si è avuta rispetto allo scorso anno, pari al 41 per cento, ma che dall’altra parte fanno ben sperare dopo il sisma. In particolare, si tratta di un 20 per cento in più rispetto al trend generale, salutato con soddisfazione anche dal sindaco Fabrizio Cardarelli. “E’ uno spiraglio di luce dopo momenti bui e difficili – ha detto – anche se siamo ancora lontani dal boom del 2016, quando i dati turistici – ha proseguito – furono eclatanti, un più 20 per cento che segnò uno spartiacque, il risultato migliore registrato da quando le amministrazioni di Spoleto dispongono di questi dati”. Nonostante, dunque, si debba ancora lavorare e tanto, la città ducale porta comunque a casa risultati tra i migliori di tutta la regione per ciò che riguarda le visite ai musei. Ed a giocare un ruolo chiave, sarebbe stata – in questo caso – anche la mostra “Tesori della Valnerina” ospitata proprio alla Rocca Albornoziana. Ossia, l’esposizione dei tanti capolavori salvati dai luoghi colpiti dal terremoto, promossa dal Comune, dalla Regione Umbria, dal Ministero, dall’Archidiocesi di Spoleto-Norcia e dagli altri Comuni della Valnerina. “Si tratta di una mostra che – ha sottolineato il primo cittadino – si inserisce in un più ampio progetto di promozione declinato in ambito nazionale dal titolo ‘Scoprendo l’Umbria’, che punta sul concetto di una terra capace di reagire agli eventi grazie al suo straordinario patrimonio culturale e che, grazie ad un biglietto unico valido in oltre 170 luoghi d’arte, è riuscita a creare una significativa rete museale e culturale”. Ma i luoghi d’interesse spoletini che, durante le festività pasquali, hanno attirato gli sguardi curiosi di cittadini e turisti sono stati anche altri. A cominciare dalla Casa Romana con 578 ingressi, per poi passare a Palazzo Collicola con 195, al Museo del Tessuto con 86, ed al Museo Diocesano con 219. Millecentotrentuno, infine, i visitatori al Museo Archeologico, complici anche i numerosi eventi ospitati. In totale, quindi, i numeri parlano complessivamente di quasi quattromila ingressi, 3692 ad esser precisi. 

 

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