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Bcc Spello e Bettona, il 2016 si è chiuso con un utile di oltre 2 milioni

Pubblicato il 15 Maggio 2017 12:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:24

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Per la Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona il 2016 si è chiuso con un utile, al netto delle imposte, di 2 milioni e 512mila euro. A chiudere il cerchio sull’anno passato è stato il direttore generale dell’istituto di credito umbro, Maurizio Del Savio, in occasione dell’assemblea dei soci che si è tenuta domenica 14 maggio all’Auditorium San Domenico di Foligno. Snocciolando i numeri che hanno accompagnato gli ultimi dodici mesi della Bcc, Del Savio ha anche posto l’accento sul ruolo sociale svolto. “La banca ha assicurato un supporto a numerose associazioni e a iniziative del mondo no profit – ha detto – Sono stati erogati sostegni economici per circa 120mila euro a favore di 143 diverse iniziative che hanno riguardato gli ambiti della salute, della cultura, dei giovani, dello sport dilettantistico, dell’iniziativa religiosa, della solidarietà, della coesione sociale e della promozione del territorio. I numeri – ha proseguito il direttore generale – confermano una realtà bancaria patrimonialmente solida e in grado di produrre valore da distribuire nella propria base sociale e il territorio. Una base di partenza concreta – ha quindi concluso Del Savio – per una nuova stagione di sviluppo territoriale che inizia con la nuova sede di Norcia e i suoi oltre 200 nuovi soci”. Nel corso dei lavori dell’assemblea si è poi fatto il punto sulla riforma delle Bcc, illustrata dal presidente dell’istituto di credito umbro, Massimo Meschini. “La riforma del Testo Unico Bancario – ha dichiarato – può essere considerata una buona legge e le Disposizioni attuative un insieme complessivamente coerente con quanto definito dalla norma primaria, che non viene snaturata. Viviamo un momento di cambiamento non reversibile – ha aggiunto il numero uno della Bcc -, che richiede di investire nel potenziamento delle nostre competenze, a tutti i livelli”. Tra gli obiettivi, potenziare la capacità di accompagnare l’evolversi dei bisogni individuali e collettivi; accrescere la capacità di essere di supporto alla nascita ed allo sviluppo delle imprese e alla loro apertura anche ai mercati internazionali; e intercettare e sostenere sempre di più l’innovazione, ad esempio nelle start-up giovanili. “Siamo consapevoli che l’esercizio della banca mutualistica sul territorio spetta comunque a noi – ha detto in chiusura Meschini – ecco perché il nostro consiglio d’amministrazione ha proposto l’adesione al costituendo Gruppo Cassa Centrale Banca, una realtà solida ed efficiente già oggi e credibile in chiave prospettica”.

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