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Foligno, la Sinistradem: “No a nuovi assessori renziani”

Pubblicato il 22 Maggio 2017 11:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:21

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“E’ incomprensibile ed inaccettabile, in una dialettica rispettosa delle istituzioni, che all’indomani delle primarie nazionali si arrivi a richiedere addirittura una modifica della composizione della giunta comunale di Foligno per avere più assessori ‘fedeli’ al segretario Renzi”. E’ l’attacco che arriva dalla componente Pd di Sinistradem, coordinata dall’ex assessore folignate Rita Zampolini, a pochi giorni dalla consultazione che ha confermato Matteo Renzi alla guida del Partito democratico. Consultazione avvenuta mentre in casa della maggioranza folignate alcuni animi avevano già dato segni di agitazione ed altri si preparavano a manifestarli. Ed è proprio per rispondere a questi ultimi che Sinistradem prende la parola e, richiamando l’attenzione sulla bassa affluenza alle primarie nazionali, ne approfitta per ribadire la propria posizione a livello locale. “Le istituzioni sono una cosa seria – si legge in una nota -. La nomina degli assessori è una prerogativa del sindaco – proseguono dalla componente più a sinistra della coalizione – Gli eletti sono stati scelti dai cittadini durante le amministrative del 2014 – dichiarano – per fare altro si devono svolgere nuove elezioni”. Insomma il messaggio è chiaro e viene ribadito nero su bianco. “Nessuna dinamica interna ad un partito può interrompere il lavoro istituzionale in corso – sottolineano – e l’operato della giunta va valutato nel merito”. Tutto questo mentre si cerca di capire chi sarà il successore di Emiliano Belmonte, sempre che ci sia, o se il sindaco Mismetti intende muoversi lungo altre strade. “Già alcuni mesi fa c’era stato un riassetto per dare stabilità al governo cittadino e attuare una serie di impegni serissimi, decisivi e urgenti per il bene della comunità – ricordano da Sinistradem -. Ci si concentri sull’impegno amministrativo facendo sì che giunta e consiglieri comunali possano lavorare. E il Pd e la segreteria comunale, si occupino di fare politica, senza beghe personalistiche e carrieristiche. La veemenza di certe rivendicazioni – è la denuncia – la si utilizzi più proficuamente nello spirito di servizio per la comunità”. Insomma, l’imperativo è mettere da parte tutto ciò che non ha a che fare con il bene della comunità e lavorare per dare le giuste risposte in nome dell’equità sociale e della trasparenza, ascoltando i bisogni e le aspirazioni dei cittadini”.

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