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Gestione musei, fuoco incrociato Mismetti-Piccolotti: “Stessi soldi di quando era assessore”

Pubblicato il 21 Giugno 2017 16:38 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:09

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Non si placa la polemica sulla gestione dei servizi culturali e museali di Foligno. Il prossimo 31 agosto scadrà quella a firma CoopCulture ed il Comune sta preparando i vari bandi per rivedere l’intero pacchetto delle strutture cittadine. Tra le idee proposte, c’è quella di esternalizzare la gestione dell’Auditorium San Domenico, insieme all’inserimento di palazzo Candiotti come polo museale. Queste alcune delle possibili soluzioni da adottare e spiegate nel dettaglio qualche giorno fa dalla nostra redazione (leggi qui). L’indirizzo che la giunta ha voluto dare al nuovo bando non ha però convinto i consiglieri comunali, che lunedì pomeriggio in terza commissione hanno rispedito il documento al mittente. Da li ne è nata una vera e propria discussione politica, partita dall’esponente di Sinistra italiana in consiglio comunale. Elisabetta Piccolotti aveva infatti definito insufficienti le risorse messe sul piatto dall’amministrazione comunale sulla gestione dei beni culturali, chiedendo inoltre di tutelare i lavoratori attualmente impegnati nei servizi. La risposta del primo cittadino non si è fatta attendere: “Le risorse sono adeguate e sono le stesse che che erano state impegnate per la gestione dei beni culturali quando la stessa Piccolotti ricopriva l’incarico di assessore alla cultura” aveva osservato Nando Mismetti, con il sindaco che aveva anche dato garanzie sul posto di lavoro dei dipendenti. Tempo qualche ora ed è arrivata anche la controreplica di Sinistra italiana. A parlare sempre la stessa Elisabetta Piccolotti. “Il sindaco non solo non dice la verità – spiega l’esponente di opposizione – ma smentisce gli stessi uffici comunali che nella riunione della commissione, illustrando la delibera, hanno evidenziato la riduzione delle risorse stabilite come importo base per la gara d’appalto rispetto a quella precedente. I lavoratori impiegati nei servizi lo sanno benissimo, forse il sindaco potrebbe farsi spiegare da loro il meccanismo prima di prendere la parola”. Poi, Piccolotti prosegue così: “Per essere più chiari va esplicitato che la gara infatti non parte dallo stesso importo base della scorsa, ma dall’importo derivante dal ribasso che la cooperativa aggiudicatrice aveva offerto durante la precedente gara. E visto che è facile immaginare che ci saranno nuove offerte di ribasso da parte delle aziende partecipanti alla gara – prosegue – alla fine del procedimento avremo in realtà un ulteriore taglio in termini di ore”.

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