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Venti anni dal terremoto del ’97: presentate le iniziative in programma a Foligno

Pubblicato il 19 Settembre 2017 14:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:44

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Partire dai ricordi per scrivere il futuro. E’ questo lo spirito con cui Foligno si prepara a vivere il ventennale del terremoto. E’ questo il sentimento con cui un gruppo di lavoro – appositamente creato dall’amministrazione comunale e composto dall’ex sindaco Maurizio Salari, dall’architetto Luciano Piermarini e da Paolo Trenta – ha messo nero su bianco l’importante cartellone di incontri che prenderà il via la prossima settimana. Anche se qualche anticipazione la si è già avuta negli scorsi giorni, quando attraverso la musica si è reso omaggio a quei territori e a quelle comunità che nel 1997 prima e nel 2016 dopo sono state colpite dalla tragedia del sisma. I vent’anni, però, ricorreranno il prossimo 26 settembre. Ed è proprio in quell’occasione che si entrerà nel vivo degli eventi. Martedì prossimo, infatti, Foligno ricorderà le terribili scosse del ’97 che si tradussero, poi, il 14 ottobre dello stesso anno alla caduta del torrino che campeggia sul palazzo comunale e la cui ricostruzione rappresentò un vero e proprio simbolo di rinascita per l’intera città. Per l’occasione la città riceverà la visita del ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti. Nella stessa giornata verrà anche inaugurata la mostra realizzata dagli studenti degli istituti superiori cittadini. Si, perché uno dei punti fermi di quest’importante anniversario è stato la volontà di coinvolgere a pieno i giovani, che di quel terremoto non ne hanno i ricordi ma solo i racconti, come spiegato dal sindaco Nando Mismetti. “Nelle prossime settimane – ha detto il primo cittadino – parleremo di quello che è successo e di quello che è stato fatto, ma con una riflessione sul presente e soprattutto futuro”. Al via dunque un programma che partendo dalla città della Quintana si andrà ad integrare con quello realizzato a livello regionale e che coinvolgerà tutti i Comuni che dovettero fare i conti con il terremoto del 1997. A Foligno le iniziative messe a punto interesseranno anche diverse delle frazioni montane piegate dalle scosse, a cominciare da Colfiorito dove si dibatterà sulle opportunità di sviluppo delle comunità dell’Appennino umbro. Con l’occasione verrà inoltre intitolata la locale scuola a don Mario Sensi. Grandi protagoniste anche Scopoli e Capodacqua. In quest’ultima frazione verrà inaugurata la struttura che ospitava la scuola e che dopo alcuni interventi di recupero verra dedicata ad altre attività. Anche in questo caso ci sarà un’intitolazione speciale, a ricordo del celebre fisarmonicista Luciano Fancelli. Gli eventi proseguiranno fino al 22 novembre prossimo, quando si terrà l’evento conclusivo. Un evento che non solo segnerà il ventennale del terremoto ma anche l’anniversario del primo bombardamento su Foligno. “Chiudiamo con la memoria – ha detto l’ex primo cittadino Maurizio Salari – e cogliamo l’occasione del ventennale per andare avanti, per guardare al futuro e fare sempre meglio. E lo faremo dando ampio spazio – ha concluso – ad alcuni settori in particolare, come quello della comunicazione e delle normative post sisma”.

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