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M5S: “Foligno non è l’isola felice che l’amministrazione ha sempre proclamato”

Pubblicato il 12 Novembre 2017 13:50

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“Finalmente anche l’amministrazione comunale si accorge del degradare allarmante del senso di sicurezza nei folignati, dopo che per anni hanno cercato di minimizzare e rassicurare sul fatto che la città fosse un’isola felice”. E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Fausto Savini e Valentina Ferrari, a proposito dell’intenzione del Comune di avviare a Foligno, così come si sta facendo in altre realtà italiane, il progetto del “Controllo di vicinato”. “Eppure – sottolineano i due esponenti pentastellati – c’è chi aveva denunciato il problema in tempi non sospetti e aveva fatto delle proposte per incrementare la sicurezza in città”. Il riferimento è alla mozione che il Movimento 5 Stelle aveva presentato nel dicembre 2014 in consiglio comunale. “Mozione – denunciano ora i due esponenti – presentata tre volte e mai discussa”. Nel documento si chiedeva all’amministrazione comunale “un incontro con il Prefetto per coordinare in modo efficiente – ricordano – le forze di sicurezza pubblica nel territorio”. Un tavolo di confronto, specificano, che chiamasse in causa anche gli altro comuni del comprensorio “per valutare le possibili sinergie e soprattutto mettere in atto il cosiddetto ‘Controllo del Vicinato’ tramite incontri con le associazioni che operano nelle città umbre vicine”. In quell’occasione, però, ribadiscono i grillini, “la maggioranza non solo non volle nemmeno discuterne, ma arrivò al punto di denigrare la proposta, addirittura bollandola come troppo autoritaria e limitante delle libertà. Ora – proseguono – prendiamo atto che si siano resi conto che quei giudizi erano assolutamente fuori luogo e fuori dalla realtà, così come prendiamo atto che l’amministrazione abbia finalmente scoperto che anche a Foligno c’è un ‘problema sicurezza’”. Per il Movimento 5 Stelle, però, l’iniziativa messa in cantiere dalla giunta Mismetti si tradurrà in “qualche provvedimento spot per dare qualche contentino ai cittadini visto l’avvicinarsi della fine del mandato, senza – è la denuncia – uno straccio di progetto complessivo per la città”. “Quest’amministrazione – concludono Savini e Ferrari – è destinata a passare alla storia della città come la più inutile e dannosa dal dopoguerra e verrà certamente ricordata per la cosa più evidente fatta: assolutamente niente, arricchito quà e là da qualche provvedimento dannoso.

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