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Biodigestore, ritardi nella realizzazione. Nuovo sopralluogo del Comitato: “Istituzioni non presenti”

Pubblicato il 8 Dicembre 2017 09:41

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Prosegue a Foligno la campagna di monitoraggio del cantiere del biodigestore attualmente in costruzione. Insieme a ciò, l’Arpa continua anche la rilevazione degli odori provenienti dall’impianto di compostaggio. L’ultima visita della Consulta per il controllo dell’impianto, guidata dal professor Sergio Ciucci, si è svolta mercoledì 6 dicembre. Un secondo sopralluogo nella quale, come spiegato dallo stesso Ciucci, “si è potuta notare l’ulteriore assenza dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche e la presenza dei cittadini che si preoccupano della loro salute”. La visita al cantiere è stata guidata dall’ingegner Diotallevi, che ha illustrato alla delegazione le strutture edili già in fase avanzata di costruzione e la tempistica prevista per le prime fasi della messa in esercizio dell’impianto. LA TEMPISTICA –Abbiamo verificato che alcune parti strutturali del futuro impianto come i biofiltri e le biocelle per l’ossidazione del compost sono già a buon punto – afferma il professor Ciucci nel suo resoconto – mentre il biodigestore vero e proprio è leggermente in ritardo. Questo comporterà che la prima fase di compostaggio entrerà in funzione nel primo trimestre del 2018 – prosegue – mentre per il ciclo completo, ovvero produzione di biogas e produzione di compost, si prevedono tempi più lunghi fino ad ottobre 2018”. Il biodigestore di casone, avrà come scopo quello di utilizzare il rifiuto organico per trasformarlo dopo opportuni trattamenti in biometano, che verrà rilasciato in rete. Insieme a ciò, si prevede anche la produzione di un compost che potrà essere usato in agricoltura.

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