28.5 C
Foligno
martedì, Settembre 29, 2026
HomeAttualitàLa fotografia come strumento terapeutico per andare oltre la disabilità

La fotografia come strumento terapeutico per andare oltre la disabilità

Pubblicato il 11 Dicembre 2017 17:22

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, oggetto sospetto in centro: controlli in via Saffi

Nella serata di lunedì un cittadino ha segnalato una presenza anomala: l’intervento degli artificieri dell’Arma ha escluso che si trattasse di un ordigno esplosivo. Sul posto anche la polizia locale che ha chiuso la strada in via precauzionale

Lavori in galleria, scattano le chiusure notturne tra Foligno e Colfiorito

Previsti interventi ai presìdi antincendio. Limitazioni al transito tra martedì 29 e settembre e giovedì primo ottobre nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino

Il Cda di Afam convocato in commissione controllo o garanzia

Al centro della seduta, fissata per il pomeriggio di giovedì 8 ottobre, ci sarà la situazione delle farmacie comunali e le loro prospettive future

L’appuntamento è dal 15 al 17 dicembre prossimi e la location scelta è la corte di palazzo Trinci. E’ lì che verrà allestita la mostra fotografica “Noi. Why not”, che vedrà protagonisti alcuni ospiti con disabilità dei centri socio riabilitativi “Il Laboratorio” e “L’Orizzonte”. Patrocinata dal Comune di Foligno e curata da Almudena Gonzàlez e Marta Onali, l’esposizione è frutto di un laboratorio promosso dalla cooperativa sociale “La Locomotiva”, per conto della Usl Umbria 2. Una novità assoluta, così l’ha definita Francesca Cesarini de La Locomotiva, che ha aggiunto come, così facendo, si offrano “nuove opportunità di inclusione sociale alle persone con disabilità”. L’attività di formazione si è sviluppata nei mesi di ottobre, novembre e dicembre ed ha coinvolto 16 utenti delle due strutture, oltre agli operatori dei servizi. Nel complesso, dieci le lezioni tenute, divise in varie fasi. “E’ un’iniziativa importante – ha commentato l’assessore alle politiche sociali, Maura Franquillo – perché apre degli squarci di fronte al ‘non posso’. E’ la testimonianza – ha sottolineato – che di fronte alle difficoltà non dobbiamo arrenderci”. La fotografia, dunque, come strumento terapeutico e sociale, con il quale i partecipanti hanno potuto sviluppare uno sguardo diverso sulla realtà quotidiana. 

Articoli correlati