26.3 C
Foligno
giovedì, Ottobre 1, 2026
HomeCronacaFoligno, materiale pedopornografico scambiato in chat: nei guai cinquantenne

Foligno, materiale pedopornografico scambiato in chat: nei guai cinquantenne

Pubblicato il 21 Dicembre 2017 16:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bando caldaie, dalla Regione 900mila euro per il 2026 per sostituire gli impianti a biomassa

Il contributo, fino a 5mila euro, interesserà i proprietari di immobili nella zona di Valle, in cui rientra anche Foligno, e della Conca Ternana. Domande entro il 30 novembre

Trentennale del Csrne, Zuccarini dona le chiavi della città al generale Maioriello

Dopo la cerimonia solenne dell'alzabandiera la "Gonzaga" ha celebrato l'anniversario della sua costituzione. Il comandante: "Occasione per ricordare il legame indissolubile con Foligno"

La cura e l’attenzione alla comunità e al pianeta al centro di Foligno Libri

Il festival letterario torna dal 2 al 4 ottobre: “Pacha Mama. L’avvelenata” il titolo della dodicesima edizione. Al circolo Arci Subasio una tre giorni tra incontri con gli autori, letteratura per l’infanzia ma anche stand-up comedy, musica e street food

Pedopornografia e concorso in violenza sessuale. Queste le accuse nei confronti di un cinquantenne ispettore Inail in servizio a Brindisi. L’uomo è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Perugia. Nei suoi confronti gli inquirenti avevano già indagato la scorsa estate, passando alla perquisizione e al sequestro di materiale pornografico. Il cinquantenne sarebbe stato infatti il destinatario di alcuni video hard, inviati da una donna di 42 anni di Foligno. Nei filmati veniva ripresa con pose erotiche la figlia di sette anni della donna. L’ispettore Inail e la folignate intrattenevano una relazione via chat, con la donna che era già stata arrestata per violenza sessuale aggravata nel giugno scorso. Le indagini sono partite in seguito ad alcune denunce presentate dalle cartomanti di un call-center, che sono venute a conoscenza dei materiali a sfondo sessuale dai racconti della 42enne.

Articoli correlati