11.7 C
Foligno
martedì, Aprile 28, 2026
HomeCronacaFoligno, materiale pedopornografico scambiato in chat: nei guai cinquantenne

Foligno, materiale pedopornografico scambiato in chat: nei guai cinquantenne

Pubblicato il 21 Dicembre 2017 16:07

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

A Foligno un incontro sulle occasioni della Zes

Il forum promosso dall'Ordine dei commercialisti e Confindustria accenderà i riflettori sulle strategie per lo sviluppo regionale e sull'analisi del console Stefano Ducceschi sull'attrattività degli investimenti esteri

Foligno, la situazione del consultorio “Subasio” arriva in terza commissione

La seduta coordinata da Tiziana Filena è in programma per martedì 27 aprile. Convocati anche il direttore del distretto sanitario, Pietro Stella, e l’amministratore di condominio dell’immobile “Agorà”

I volontari di Retake Trevi tornano in azione e ripuliscono il fiume Clitunno

Negli scorsi giorni gli attivisti si sono messi all’opera per togliere i rifiuti dal corso d’acqua: raccolti 150 chili di indifferenziata e 18 chili di vetro e oggetti ingombranti. Garofani: “Un gesto collettivo di responsabilità verso il territorio”

Pedopornografia e concorso in violenza sessuale. Queste le accuse nei confronti di un cinquantenne ispettore Inail in servizio a Brindisi. L’uomo è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Perugia. Nei suoi confronti gli inquirenti avevano già indagato la scorsa estate, passando alla perquisizione e al sequestro di materiale pornografico. Il cinquantenne sarebbe stato infatti il destinatario di alcuni video hard, inviati da una donna di 42 anni di Foligno. Nei filmati veniva ripresa con pose erotiche la figlia di sette anni della donna. L’ispettore Inail e la folignate intrattenevano una relazione via chat, con la donna che era già stata arrestata per violenza sessuale aggravata nel giugno scorso. Le indagini sono partite in seguito ad alcune denunce presentate dalle cartomanti di un call-center, che sono venute a conoscenza dei materiali a sfondo sessuale dai racconti della 42enne.

Articoli correlati