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Il presepe della carità torna alle Conce per ricordare gli ultimi

Pubblicato il 23 Dicembre 2017 12:58

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Per non dimenticare chi attraversa momenti difficili torna, per il secondo anno consecutivo, “Il dono più grande – Il presepe della carità”. La Caritas diocesana di Foligno, infatti, ha organizzato ancora una volta un suggestivo presepe vivente che è servito, inoltre, per bonificare il luogo nel quale verrà svolto, quelle Conce troppo spesso deturpate da atti di vandalismo. Saranno circa trenta i figuranti, tra adulti e bambini, a rendere via San Giovanni dell’Acqua un posto ancor più speciale. “L’unico dono – spiega a questo riguardo il direttore della Caritas diocesana di Foligno, Mauro Masciotti – è Gesù che nasce, la sua venuta in un mondo in cui ci si sta dimenticando del vero senso del Natale. Ecco perché gli abbiamo dato questo nome – ha proseguito – perché vogliamo che la gente comprenda qual è, veramente, il più grande dono che ci viene fatto”. Un presepe che vuole rappresentare tutte le povertà per fare in modo che la carità prevalga sull’indifferenza. “Gli amici della Caritas hanno accolto con gioia la nostra proposta – ha sottolineato Masciotti – pur non sapendo a cosa andavano incontro. Ed oggi, a pochi giorni dalla prima delle quattro rappresentazioni ci stanno arrivando testimonianze forti, di uomini e donne che sentono di avere un ruolo in questa società dopo che per anni si sono sentiti quasi dei fantasmi. Sono persone – ha aggiunto il direttore della Caritas – che stiamo cercando di reinserire in un contesto lavorativo e che in questa esperienza hanno dato grande prova di sé, facendo un lavoro eccezionale anche in un’ottica di recupero dei portici delle Conce. Anche quest’anno – ha continuato Mauro Masciotti – l’allestimento del presepe si è trasformato in una grande bonifica delle Conce. E’ stato fatto un servizio importante da parte dei nostri utenti nei confronti della città, possibile grazie anche alla collaborazione con il Comune che ci ha concesso l’utilizzo dell’area”. Il presepe si terrà il 26 e 30 dicembre dalle 18 alle 20.30, il 6 gennaio dalle 20.30 alle 22.30 ed infine il 7 gennaio dalle 18 alle 20.30, con la regia di Loretta Bonamente e la scenografia di Martina Paliani. “Non sono date scelte a caso – ha commentato il direttore della struttura di piazza San Giacomo – ma scandiscono quello che è il tempo del Natale, a cui abbiamo dato inizio il 17 dicembre scorso con il treno della carità e che proseguirà fino al 7 gennaio quando, come da tradizione, celebreremo il battesimo di Gesù”.

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