4 C
Foligno
lunedì, Marzo 30, 2026
HomeEconomiaMaran, il piano industriale non convince del tutto: "Chiesto un nuovo incontro"

Maran, il piano industriale non convince del tutto: “Chiesto un nuovo incontro”

Pubblicato il 9 Gennaio 2018 16:37

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno domina al “Blasone” e affonda il Sansepolcro

Gli altotiberini si sono arresi alle reti di Bosi e Pupo Posada, che regalano ai Falchetti il sesto posto in classifica, a soli due punti dai play off

Giornata mondiale dell’autismo, a Trevi un incontro per costruire percorsi di autonomia

Promossa dall’associazione Anffas - Per loro, l’iniziativa punta ad un contorno tra istituzioni, professionisti e famiglie. L’appuntamento è in agenda per giovedì 2 aprile al Complesso museale di San Francesco

L’ingresso di monsignor Accrocca a Foligno

Dalla cattedrale di San Feliciano la cronaca minuto per minuto della presa di possesso della cattedra del nuovo vescovo. La diretta streaming sul canale facebook e youtube di rgunotizie

Faccia a faccia martedì mattina a Spoleto tra sindacati e amministrazione comunale da una parte e vertici della Maran dall’altra. L’incontro è servito per fare il punto della situazione sulla crisi aziendale che sta investendo oramai da diversi mesi una delle più importanti realtà cittadine e che sta mettendo a serio rischio il posto di lavoro di centinaia di persone. Dopo gli scioperi delle scorse settimane, l’azienda ha illustrato a palazzo comunale il piano programmatico con il quale si cercherà di risollevare le sorti della Maran. “L’azienda – fanno sapere i sindacati – ha lamentato una situazione di forte crisi determinata dal cambiamento delle richieste di mercato nel settore del recupero crediti, una carenza di risorse economiche e una riduzione dei margini aziendali”. “Contestualmente – riferiscono Simona Gola, Cristina Taborro, Paolo Pierantoni – la stessa dirigenza Maran ha lamentato un costo del lavoro giudicato non più concorrenziale”. Il piano presentato dall’azienda prevedrebbe quindi una sensibile riduzione del costo del lavoro, insieme ad una riorganizzazione dell’organigramma societario. Tutto ciò però potrebbe non bastare a garantire i livelli occupazionali senza l’intervento di partner industriali o finanziari. “Come Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uilcom Uil – scrivono unitariamente i sindacati – nel rigettare qualsiasi proposta che preveda solo tagli occupazionali e riduzioni del salario, abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro urgente per discutere più dettagliatamente le tematiche illustrate nel piano”. Il nuovo appuntamento in calendario è fissato per il 16 gennaio, quando i sindacati si ritroveranno questa volta in azienda. Nella serata di martedì invece, è in programma un’assemblea con tutti i lavoratori, nella quale le sigle sindacali illustreranno quanto detto nel corso dell’incontro in Comune.

Articoli correlati