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Foligno Calcio, capitan Petterini a Rgu: “Smettere? Devo ancora giocare con mio figlio…”

Pubblicato il 16 Gennaio 2018 13:24

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“Nel calcio si può sempre fare meglio”. Si presenta così Filippo Petterini a “Il Nido del Falco” la nuova trasmissione di Rgu sul Foligno Calcio e sul calcio dilettantistico umbro, in onda alle 19 del lunedì e condotta da Alessandro Ronci e Gabriele Grimaldi. Una frase che può sembrare banale, di quelle già confezionate. Ma se a dirlo è il leader di una squadra che vanta 16 vittorie e un pareggio in campionato, ha tutt’altro sapore. “Sinceramente non me l’aspettavo un rendimento così alto, l’anno scorso ho vinto questo campionato con il Cannara, ma ogni vittoria è stata sudata e spesso abbiamo risolto le partite all’ultimo minuto”. Sull’ultima partita disputata dai biancocelesti Petterini dice “Sapevamo che non era semplice, come la partita di andata finita con un secco 5 a 0. Nel primo tempo non siamo riusciti a creare occasioni pericolose, poi nel secondo tempo sono calati. Abbiamo trovato due gol e la partita si è messa come volevamo e avremmo potuto fare anche qualche altro gol”. Alle critiche di Armillei, che aveva commentato la prestazione dei Falchetti come “la più brutta dell’anno”, il capitano risponde con una battuta “l’abbiamo abituato troppo bene…”. Tra i ricordi di una carriera davvero importante e gli aneddoti legati agli ex-compagni Insigne, Immobile e Verratti, l’intervista è di nuovo approdata sul nuovo Foligno: “Non c’è voluto tanto a convincermi a tornare, è giusto che calciatori folignati, cresciuti qua a Foligno, tornino per dare qualcosa alla città che ultimamente è mancato. È una sfida, fin quando il fisico me lo consente lotterò per riportare la squadra dove merita, a prescindere dall’interesse economico”. Sul feeling con la città aggiunge “C’è molta gente che viene a sostenerci, l’ho visto anche alle cene di Natale. La gente si è riavvicinata, anche se la categoria è quella che è. All’inizio c’era più affluenza, ora ce n’è sempre meno a dir la verità, ma in primavera la gente tornerà.” Infine una battuta per far tornare il pubblico al “Blasone”: “Magari bisogna perdere un paio di partite e riaprire il campionato…”. Anche se, con una Ducato che viaggia a questi ritmi c’è ben poco da scherzare e il capitano elogia la squadra di Ricci: “hanno fatto un filotto di vittorie impressionate, davvero complimenti”. Ma qual è il vero obiettivo di Petterini? “Non smetterò mai, l’obiettivo è giocare con mio figlio che è un 2006…”. La dinasty Petterini è pronta a stupire!

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