36.9 C
Foligno
venerdì, Agosto 7, 2026
HomeSportFoligno Calcio, capitan Petterini a Rgu: “Smettere? Devo ancora giocare con mio...

Foligno Calcio, capitan Petterini a Rgu: “Smettere? Devo ancora giocare con mio figlio…”

Pubblicato il 16 Gennaio 2018 13:24

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vaccino Hpv gratuito anche per i ragazzi nati nel 2005: la Regione stanzia 500mila euro

I giovani, rimasti esclusi dalla chiamata attivata nel 2017 per i maschi del 2006, potranno ora accedere al servizio. Proietti: “Un’opportunità in più di prevenzione”

Alte temperature, il Comune di Foligno mette in guardia i cittadini e offre supporto agli anziani

Con l’arrivo del grande caldo tornano le misure di prevenzione per tutelare il benessere della comunità. Attivi servizi di accoglienza e assistenza dedicati alle persone più fragili: a disposizione due strutture in cui soggiornare durante il giorno

Cena di beneficenza per i 30 anni del Centro di selezione dell’Esercito

In programma per il 2 ottobre prossimo, l’iniziativa chiuderà le celebrazioni della “Gonzaga”. Il ricavato della serata sarà devoluto a tre associazioni del territorio: Anffas Per loro, Donne insieme e Penso positivo by Tommaso

“Nel calcio si può sempre fare meglio”. Si presenta così Filippo Petterini a “Il Nido del Falco” la nuova trasmissione di Rgu sul Foligno Calcio e sul calcio dilettantistico umbro, in onda alle 19 del lunedì e condotta da Alessandro Ronci e Gabriele Grimaldi. Una frase che può sembrare banale, di quelle già confezionate. Ma se a dirlo è il leader di una squadra che vanta 16 vittorie e un pareggio in campionato, ha tutt’altro sapore. “Sinceramente non me l’aspettavo un rendimento così alto, l’anno scorso ho vinto questo campionato con il Cannara, ma ogni vittoria è stata sudata e spesso abbiamo risolto le partite all’ultimo minuto”. Sull’ultima partita disputata dai biancocelesti Petterini dice “Sapevamo che non era semplice, come la partita di andata finita con un secco 5 a 0. Nel primo tempo non siamo riusciti a creare occasioni pericolose, poi nel secondo tempo sono calati. Abbiamo trovato due gol e la partita si è messa come volevamo e avremmo potuto fare anche qualche altro gol”. Alle critiche di Armillei, che aveva commentato la prestazione dei Falchetti come “la più brutta dell’anno”, il capitano risponde con una battuta “l’abbiamo abituato troppo bene…”. Tra i ricordi di una carriera davvero importante e gli aneddoti legati agli ex-compagni Insigne, Immobile e Verratti, l’intervista è di nuovo approdata sul nuovo Foligno: “Non c’è voluto tanto a convincermi a tornare, è giusto che calciatori folignati, cresciuti qua a Foligno, tornino per dare qualcosa alla città che ultimamente è mancato. È una sfida, fin quando il fisico me lo consente lotterò per riportare la squadra dove merita, a prescindere dall’interesse economico”. Sul feeling con la città aggiunge “C’è molta gente che viene a sostenerci, l’ho visto anche alle cene di Natale. La gente si è riavvicinata, anche se la categoria è quella che è. All’inizio c’era più affluenza, ora ce n’è sempre meno a dir la verità, ma in primavera la gente tornerà.” Infine una battuta per far tornare il pubblico al “Blasone”: “Magari bisogna perdere un paio di partite e riaprire il campionato…”. Anche se, con una Ducato che viaggia a questi ritmi c’è ben poco da scherzare e il capitano elogia la squadra di Ricci: “hanno fatto un filotto di vittorie impressionate, davvero complimenti”. Ma qual è il vero obiettivo di Petterini? “Non smetterò mai, l’obiettivo è giocare con mio figlio che è un 2006…”. La dinasty Petterini è pronta a stupire!

Articoli correlati