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Imu e Tasi, il Comune a caccia degli evasori: all’appello manca un milione di euro

Pubblicato il 8 Febbraio 2018 11:06

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Più di mille avvisi di accertamento per oltre un milione di euro da riscuotere. E’ il bilancio dell’attività di controllo per il contrasto all’evasione ed elusione delle imposte, portata avanti dal Comune di Foligno in collaborazione con l’Agenzia delle entrate. Il periodo di riferimento è quello che va dal primo gennaio al 31 dicembre 2017. A finire sotto la lente d’ingrandimento, i pagamenti per le tasse sugli immobili ed i servizi indivisibili, ossia Imu e Tasi, sia per quanto riguarda le famiglie che le imprese. Entrando nel dettaglio dei numeri: 781 gli avvisi di accertamento per l’Imu per quasi 960mila euro e 485 quelli per la Tasi per un ammontare di 156mila euro. Ad illustrare il quadro l’assessore al bilancio del Comune di Foligno, Elia Sigismondi, che ha spiegato come “i controlli messi in atto abbiano dato ottimi risultati”. “Fermo restando – ha aggiunto – che quest’attività non deve essere vista dal cittadino come un modo per l’amministrazione comunale di fare cassa, bensì – ha sottolineato – di garantire la perequazione fiscale”. Prova ne è il fatto che il livello dei contenziosi a Foligno è estremamente ridotto. Tre quelli si sono registrati nell’ultimo anno, di cui due chiusi con una mediazione, mentre nel terzo si è fatto ricorso alla commissione tributaria con sentenza a favore di palazzo Orfini Podestà. “I controlli effettuati dai nostri uffici – ha ribadito Elia Sigismondi – sono mirati e nel momento in cui si riscontrano delle irregolarità, si cerca di andare incontro al contribuente, mettendolo in condizione di far fronte al pagamento, ad esempio attraverso la rateizzazione”. Guardando al 2018 la previsione sul fronte dell’evasione e dell’elusione di Imu e Tasi è di un altro milione di euro. Intanto arrivano rassicurazioni sul fronte aliquote. Quest’anno infatti non ci saranno aumenti né per la tassa sugli immobili né su quella per i servizi indivisibili. “A Foligno – ha dichiarato a questo riguardo l’assessore Sigismondi – la pressione fiscale è più bassa rispetto alle altre città di media grandezza. Come amministrazione, inoltre, abbiamo previsto tutta una serie di esenzioni per quanto riguarda la Tasi che interessano gli alloggi Ater, i fabbricati inagibili o inabitabili, quelli rurali e gli immobili per l’insegniamo di imprese di nuova istituzione, delocalizzazioni o per nuove unità locali”. In aumento, invece, la tassa sui rifiuti. A Foligno, infatti, per la Tari sono previsti incrementi tra il 2,5 e il 3,5 per cento. “Come amministrazione comunale – ha spiegato Elia Sigismondi – prevediamo però un’esenzione per 180mila euro, di cui 80mila già stanziati”. Per quanto riguarda invece l’evasione e l’elusione, negli ultimi undici anni i metri quadrati non pagati dalle famiglie sono stati 3 milioni, 736mila quelli delle imprese. “Mediamente – ha dichiarato Sigismondi – tra la bolletta ed il sollecito riusciamo a riscuotere l’86 per cento. Con gli avvisi di accertamento si sale all’88-89 per cento. La quota restante viene mandata a ruolo”. Tra gli ultimi numeri snocciolati dall’assessore, le 69mila unità di patrimonio immobiliare, in aumento dello 0,80 per cento rispetto al 2016 e le 12mila visure effettuate dallo sportello catastale decentrato di Foligno.

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