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Tari, a Foligno sale la bolletta: rincari dal 2,5 al 3,5%

Pubblicato il 2 Febbraio 2018 07:00

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Sarà un 2018 all’insegna degli aumenti a Foligno per quanto riguarda la Tari. La tassa sui rifiuti, pur in maniera lieve, aumenterà per tutte le utenze, domestiche e non. L’annuncio è arrivato nel pomeriggio di giovedì in occasione della riunione della prima commissione consiliare. Per quanto riguarda le abitazioni, il Comune prevede un incremento tra il 2,5 ed il 3 per cento, mentre per le utenze non domestiche i rincari del 2018 andranno tra il 3,30 ed il 3,50 per cento. Secondo una stima fatta dagli uffici comunali, un’utenza domestica pagherà mediamente tra i cinque e i dieci euro in più rispetto al passato. Le motivazioni, come spiegato dall’assessore Elia Sigismondi, sono dovute principalmente al miglioramento e all’allargamento della raccolta differenziata porta a porta dell’organico. Entro l’anno dovrebbero quindi scomparire i cassonetti stradali dell’umido per fare spazio ad un ritiro utenza per utenza. “I nostri incrementi – spiega l’assessore – rimangono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di altre realtà del territorio umbro. Quando si parla di Tari – ha proseguito Sigismondi – bisogna pensare anche al livello dei servizi offerti ai cittadini: ovviamente il ritiro porta a porta sul quale stiamo investendo è un servizio più oneroso rispetto a quello stradale che si faceva qualche anno fa”. Anche per quest’anno il Comune di Foligno ha previsto un fondo che servirà per l’esenzione della Tari nei confronti di quei soggetti con un Isee inferiore ai 5mila euro. In bilancio sono già previsti 80mila euro, ai quali si andranno ad aggiungere in corso d’opera altri 100mila: cifra che servirà per venire incontro alle fasce deboli, che per il 2018 saranno già esentate dal pagamento della prima rata. Nel corso dell’incontro con i responsabili della Valle Umbra Servizi ed i consiglieri comunali, l’assessore Sigismondi ha inoltre voluto ribadire il fatto che Foligno è tra i pochi territori dove il ciclo dei rifiuti è ancora interamente in mano pubblica. Per quanto riguarda la tariffa puntuale, la sua applicazione in città slitterà. Prima infatti, Comune e Vus dovranno mettere mano al riassetto complessivo della raccolta differenziata. Solamente dopo aver messo a punto il tutto, si penserà alla tariffa puntuale.

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