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Foligno, i cittadini chiedono a gran voce il sottopasso in via Serena

Pubblicato il 26 Febbraio 2018 14:31

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Il sottopasso in via Serena, a Foligno, “s’ha da fare”. Lo ribadiscono gli abitanti dei popolosi quartieri di Sportella Marini e San Paolo, che la scorsa settimana hanno incontrato il dirigente comunale dell’area lavori pubblici, Francesco Maria Castellani, alla presenza dei consiglieri Paolo Gubbini, Roberto Di Arcangelo e Michela Matarazzi. Negli uffici comunali di palazzo Barnabò, in piazza XX Settembre – lì dove Castellani e i suoi lavorano quotidianamente – è infatti andato in scena un nuovo incontro tra amministrazione e cittadini. Al centro del vertice, come detto, la realizzazione del sottopasso ciclopedonale di via Serena, in sostituzione del passaggio a livello soppresso da ormai qualche tempo. Un’infrastruttura necessaria, spiegano i residenti, per garantire il collegamento tra i due quartieri folignati. Ed è proprio per ribadire con forza questa posizione che una delegazione folignate ha bussato a palazzo Barnabò per puntualizzare alcuni aspetti. In primis, i lunghi tempi dai “risvolti indefiniti e non più procrastinabili”, ma non solo. I cittadini di entrambi i quartieri chiedono infatti risposte certe e che la somma erogata da Rete ferroviaria italiana, come risarcimento per la chiusura del passaggio a livello, venga interamente destinata alla realizzazione di opere sostitutive o compensative. Per i residenti di Sportella Marini e San Paolo è dunque giunto il momento di agire, mettendo nero su bianco, lo studio di fattibilità, che mantenga come direttrice via Serena. Osservazioni alle quali il dirigente Castellani ha replicato ricordando come l’ipotesi del passaggio carrabile era stata bloccata dalla Soprintendenza archeologia, beni artistici e paesaggio dell’Umbria al momento di importanti rinvenimenti nell’area interessata dall’intervento. Secondo quanto emerso, dunque, “abbandonata l’ipotesi del carrabile, anche in virtù della realizzazione della variante nord, il sottopasso ciclopedonale risulterebbe sì meno invasivo e più defilato rispetto all’area dove insiste la presenza archeologica, ma la sua realizzazione necessita comunque del nullaosta della Soprintendenza”. Da qui l’impegno di Francesco Castellani a prendere contatti diretti con gli uffici competenti della Soprintendenza. Tutto rinviato alla settimana appena iniziata, dunque. E’ questione di giorni, se non addirittura di ore, infatti, un nuovo aggiornamento tra amministrazione folignate e cittadini.

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