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Spoleto, una raccolta firme per Pontebari e Malfondo: dal Comune alcuni interventi

Pubblicato il 15 Marzo 2018 12:57

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I residenti tra Pontebari e Malfondo a Spoleto protestano per lo stato di abbandono di quella zona di città. E lo fanno attraverso una petizione che ha raccolto la non irrilevante adesione di 110 cittadini. L’area in questione, per l’esattezza, è quella che va dalla rotonda di Pontebari fino all’ufficio postale di Malfondo, annesso il primo segmento dell’incrocio che porta a Protte, San Giacomo e alla casa di reclusione di Maiano. Una protesta, che è stata resa pubblica dal consigliere comunale del Pd, Massimiliano Capitani, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, che si è sollevata a causa di quelle, che a detta dei diretti interessati, sono una serie di inefficienze che mettono a repentaglio la sicurezza dei tanti cittadini che abitano in quella zona. Ma qualche buona notizia arriva dal palazzo comunale rispetto ad alcuni lavori prossimi a partire e che mirano a dare più sicurezza ai cittadini di quella zona. Andiamo con ordine. La strada in questione, secondo il documento, peccherebbe di “scarsa illuminazione dovuta a lampioni, quando funzionano, coperti dalle piante che ne limitano la diffusione della luce, per non parlare del manto stradale dissestato o della mancanza di un marciapiede o di insufficienti pochi passaggi pedonali che ci permettano di attraversare la strada in assoluta tranquillità”. Ma secondo quanto comunicato dai firmatari della petizione, coloro che abitano nei pressi dell’incrocio e lungo la strada che porta alle carceri sono ancora più penalizzati, in quanto, oltre alla scarsa illuminazione e al manto dissestato “manca di una adeguata cunetta che possa permettere di camminare senza pericolo – scrivono – inoltre lo stretto bordo stradale non viene mai pulito dagli accumuli di foglie e fango, e nei periodi di pioggia la strada si trasforma in fiume che trasporta di tutto, in quanto non ci sono griglie e pozzetti che ne consentano la raccolta”. Per non parlare poi delle auto che transitano ad alta velocità, provocando spesso incidenti che danneggiano, per di più, anche le recinzioni delle abitazioni che si trovano lungo quella strada, del semaforo all’incrocio del Conad, che non funziona, e “il pericoloso ingorgo che giornalmente si verifica nei pressi dell’ufficio postale a causa dell’esiguo parcheggio interno per le auto”. Almeno per quanto riguarda la viabilità, proprio in quell’area, ci sono due interventi in programma, come ha riferito il sindaco facente funzione Maria Elena Bececco. Una riguarda la realizzazione del marciapiede proprio in prossimità dell’ufficio postale, così da ovviare ai parcheggi selvaggi giornalieri (variante del progetto Primis), e inoltre “nel Prg è prevista una ulteriore variante per la realizzazione di una strada che collega lo stesso ufficio postale al carcere”. E ciò comporterebbe uno sgravio consistente di traffico al percorso attuale.

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