16.8 C
Foligno
martedì, Ottobre 6, 2026
HomeCronacaDue ballerini umbri difendono i colori dell'Italia ai Campionati del mondo in...

Due ballerini umbri difendono i colori dell’Italia ai Campionati del mondo in Russia

Pubblicato il 7 Aprile 2018 13:10

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Virtus Foligno non trova la vittoria e stecca alla prima in casa contro il Viole

La partita di ieri pomeriggio ( 4 ottobre) ha visto i padroni di casa perdere per 1-2 nella seconda giornata del girone B di Seconda Categoria

La C4 vince sul campo del Costano e prende i primi tre punti

La squadra di Sportella Marini vince di misura e restituisce fiducia anche in vista dei prossimi incontri. Il presidente Armillei: “Vittoria importantissima”

Grave infortunio a Foligno: precipita per diversi metri, 70enne in prognosi riservata

L’incidente nella tarda mattina di lunedì in un’abitazione nella zona di Santo Pietro. L’uomo sarebbe caduto da una grondaia mentre effettuava degli interventi di manutenzione: trasportato in gravi condizioni in elisoccorso all’ospedale di Perugia

Passione, determinazione e dedizione. È questa la ricetta che ha portato Lucrezia Bacchi di 19 anni e Nicola Zampa di 18 anni a partecipare al Campionato Mondiale 10 balli. Oggi, infatti, i due giovanissimi umbri sono a Mosca a portano in alto la bandiera dell’Italia. Nicola è di Bastia Umbra, mentre Lucrezia è di Spoleto, città che per la prima volta può vantare una ballerina di danza sportiva chiamata a rappresentare la Nazionale nel mondo. Queste sono le dichiarazioni che abbiamo raccolto pochi momenti prima della gara.

Quali sono le sensazioni in questo momento?

Nicola: “Siamo molto contenti di dove siamo arrivati. La tensione e l’ansia non si sentono ancora. Del resto, dopo tantissime gare, ho imparato a gestire il lato emotivo”.

Lucrezia: “Stiamo provando emozioni forti perchè questa è una grande occasione e va sfruttata al meglio. Andiamo con l’intento di divertirci e dare il meglio di noi stessi, ballare col cuore e dare emozioni sia a noi stessi che a chi ci guarda”.

Quando hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?

Nicola: “Dal primo giorno che ho iniziato”

Lucrezia: “E’ stata mia madre ad indirizzarmi verso questa disciplina. Io inizialmente volevo fare nuoto, poi ho provato a ballare. Fin dal primo ballo, l’insegnante ha notato il mio talento e io ho capito subito che quella era la mia vera passione”.

Come è nata la vostra coppia sportiva?

Lucrezia: “Da quattro mesi avevo lasciato il mio ballerino, così ho cominciato a girare l’Umbria e anche fuori regione. Poi ho saputo che a Bastia c’era un ragazzo rimasto anche lui scoppiato. Dopo qualche prova, abbiamo trovato la nostra sintonia”.

Qual è la tua giornata tipo?

Nicola: “La mattina vado a scuola, il pomeriggio alterno i compiti all’allenamento”.

Lucrezia: “La sveglia suona alle 7, la mattina frequento la scuola di estetica fino alle 14. Torno a casa e dopo il pranzo, studio, sbrigo delle faccende domestiche e poi mi alleno per quattro ore”.

Il momento migliore?

Lucrezia: “Crediamo che sia proprio questo. A febbraio con i campionati italiani abbiamo dato tutti noi stessi e siamo stati ripagati, piazzandoci secondi. Poi è arrivata la convocazione dalla Federazione”.

C’è stato un momento in cui hai pensato di mollare la presa?

Nicola: “Nonostante qualche volta abbia pensato di abbandonare, non sono riuscito a restare lontano dalla mia passione”.

Lucrezia: “Sì, mi è capitato addirittura di non riuscire a guardarmi allo specchio, non mi sentivo all’altezza. Ne sono uscita grazie a Elisa Galli, la mia maestra che è quasi una seconda madre”.

Cosa ti senti di consigliare a dei giovani come voi che hanno un sogno?

Nicola: “Sicuramente quando uno ha un sogno, deve fare di tutto affinché si realizzi, al di là di come andrà a finire”.

Lucrezia: “Penso che i sogni siano la cosa più preziosa che abbiamo. Nella vita di tutti i giorni ci limitiamo e indossiamo delle maschere per piacere agli altri. Quando viviamo le nostre passioni invece siamo liberi di essere noi stessi”.

I due ballerini, però, hanno raggiunto questi livelli grazie anche al sostegno che hanno ricevuto dalle proprie famiglie: “Senza di loro non ce l’avremmo mai fatta”, dicono quasi all’unisono. E come non capire l’orgoglio che traspare dalle parole del padre di Lucrezia, Massimiliano: “Siamo al settimo cielo, anche perché questo è il riconoscimento dei tanti sforzi e sacrifici che abbiamo fatto. Questa disciplina sportiva si basa sulla visibilità e sulle sponsorizzazioni, quindi ha dovuto contribuire tutta la famiglia. Ora qualcuno ha iniziato a supportarli, come anche la loro scuola di ballo Asso di Cuori. Il talento dei ragazzi è molto alto. Sarebbe auspicabile affacciarsi sempre di più all’estero e confrontarsi con i pilastri della danza”. A questo punto, non ci resta che fargli un grande in bocca al lupo.

Articoli correlati