Aveva nascosto sotto il sedile del passeggero due sacchetti in plastica trasparente sigillati contenenti 120 grammi di marijuana, pensando così di poter eludere eventuali controlli. Ma l’atteggiamento di palese insofferenza all’alt dei carabinieri e soprattutto l’odore acre proveniente dall’abitacolo, facilmente riconducibile alla marijuana, lo hanno tradito. Così un 30enne, residente a Spoleto ma fermato a Foligno, è finito in manette per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’arresto è scattato durante un posto di controllo dei militari della Sezione radiomobile della Compagnia di Foligno, diretta dal capitano Antonello De Sanctis, insieme ai colleghi della stazione di Bevagna. I carabinieri si trovavano in via Spineto, nelle vicinanze della passaggio a livello, quando si sono imbattuti nell’auto con a bordo il giovane.
Ad insospettirli, come detto, sia l’atteggiamento del 30enne che l’odore di marijuana proveniente dall’interno dell’auto, che hanno dato il la alla perquisizione della vettura, portando al rinvenimento dei due sacchetti. Da lì, la decisione di estendere i controlli nell’abitazione del giovane, a Spoleto, dove sono stati rinvenuti – nell’ordine – altri 400 grammi di marijuana e una trentina di buste per il sottovuoto inutilizzate. Mentre nel garage era stata allestita una vera e propria serra per la coltivazione della marijuana, con tanto di lampada a led ad alta potenza, condotte flessibili in alluminio per l’aerazione, prese temporizzate, un termometro-igrometro digitale e altre buste per il sottovuoto. Tutto materiale che, insieme alla marijuana e al cellulare del 30enne, i carabinieri hanno sequestrato.
Dopo l’arresto in flagranza, il Pm ne ha disposto i domiciliari nella propria abitazione in attesa della direttissima.



















